sabato 6 marzo 2010

"Che ce la smezziamo na mela?"

cosa?
studi moda in naba?
e non parli della settimana della moda milanese?
degli scontri con capitan racchia wintour?
dell'apertura dell'hotel di Moschino?
dei controllori della saluta della modelle?
della prof di sartoria che vola a parigi e del solito compagno bontempone che propone "andiamo a parigi questo fine settimana che la prof ci fa entrare alle sfilate"?
Delle modelle troppo fighe e sempre bellissime e sfattissime in metro con sta' cartina di milano che fanno tutto il viaggio con te, difianco a te, dietro di te, davanti a te, le uniche persone al mondo che RIESCONO AD ACCAVALLARE LE GAMBE IN METRO contemporaneamente ridere-posare per i curiosi-diggitare sul blackberry e truccarsi mentre tu.....monnezza...
tu che ormai fai parte dell'arredamento della metro, tu che hai la pelle grigio fumo come i pali della metro e le occhiaie verdi come i sedili della metro, tu con i capelli crespi, tu che quando ti siedi in metro manco ci tocchi per terra e ti devi inventare posizioni kamasutristiche per allungare le gambe, tu che le gambe non ti si allungano manco a morire e allora le devi tenere di lato e chiuse perchè se le tieni davanti e chiuse sembri uno degli omini della playmobil, tu che appena metti mano dentro la borsa per cercare il cellulare tiri fuori l'assorbente verde grandezza 20x20 cm, tu che sei in ritardo come sempre e quatta quatta cerchi ti sistemarti la faccia ti tamponi il fard neutro per darti un colorito quasi normale e quando lo fai la gente ti guarda come se volesse dire "ma cosa lo fai a fare...è tutto inutile rinuncia", tu che perdi tempo a vestirti la mattina ma sei sempre la più barbona nel tragitto Duomo-Cadorna-Porta Genova, tu che perdi i bottoni del cappotto per colpa della gente che ti scansa via dalle porte della metro come si fa il martedì mattina con la pattumiera del vicino, tu che sulla metro pensi che un uomo ti stia fissando e ti fai delle romanticissime fantasie mentali sul vostro amore quando in verità sta guardando la cartina della metro dietro la tua testa.
Tu, proprio tu che quando la scala mobile non funziona fai un respiro profondo e usi le scale normali pensando di ondeggiare come la Loren nel "La Ciociara" e sculetti in maniera controllata gradino dopo gradino con i tuoi fianchi quando in verità da dietro sembri solo un cinghiale impaurito sulle colline del Chianti.
Tu che dopo 15 fermate riesci finalmente a sederti e tutte le vecchiette di ritorno dal mercato ti chiedono il posto quando hanno scarpe molto più comode delle tue.
Tu che della vecchietta te ne sbatti altamente le palle e sprofondi nel sedile di plastica fino a quando un odore nauseante di enchiladas ti arriva netto al naso, tu che senti un odore tanto forte di Perù che pensi subito ci sarà un terremoto, tu che incontri gente che conosci e solitamente che detesti solo quando sei al peggio del peggio verso le sei o le otto di sera e ti chiedi "mando cazzo va questo a quest'ora".
Tu che lavori alle fiere del mondo della moda e mentre sei li che scarichi rotoli e rotoli di carta pecora con la canotta sudata, la macchia della salamella del pranzo, la birra calda di lato e la sigaretta tra i denti, tu che sei in quella condizione, proprio da te vengono le modelle per chiederti "dovè il casting per Dsquered?" e tu le guardi le sorridi e le mandi nell'edificio dove si tiene il corso di botanica.
Tu che quelle poche volte che sei andata ad una festa mista Vip o di moda le uniche cose che hai fatto sono state, cadere scivolando sui cubetti di ghiaccio, riempirsi il piatto di tartine, riempirsi il piatto di strane tartine servite su un cucchiaio, margiarne una decina e scoprire solo dopo dal cameriere che si trattava di uova di chiurlo del mozambico, vomitarle nel cactus vicino, molestare visivamente qualche modello, bere una ventina di cubalibre all'open bar, darci la botta finale con il martini, bere il secondo martini perchè la brasiliana gnocchissima con gli occhi verdi e l'abito a canotta ha fermato il tempo nell'istante preciso in cui ti è passata davanti.
Hai ancora voglia di chiedermi com'è stata la settimana della moda a milano?
se hai cuore no.



gnammi gnammi!


mmm che fila per il catering!

quella giugulare tesa denota proprio che stai mangiando con voglia guarda

"lo finisco o non lo finisco....lo finisco...no dai...."

"che ce la smezziamo na mela?"
"ma sei scema?"




2 commenti:

  1. sulla tua rivista di moda la carta non sarà patinata, sarà ruvida come la carta igienica sbagliata, quella che hai comprato al discount e per finirla la usi come incartamento per i regali di natale.

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  2. pppppellissimo.
    buono l'odore di peruviano

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