giovedì 25 marzo 2010

Quattro amiche a Menton e due straccione a Montecarlo


Questo weekend io e le mie amiche ci siamo concesse una mini-vacanza a Menton: tra Liguria e Francia, ma pìù in Francia dai.
Siamo partite cariche di belle speranze con la 500 della La Marta con i nostri borsoni morbidi pieni di cose carine perchè "dai farà caldo" "ma portate il costume?" "ah scusate mi state dicendo che qui qualcuna si è depilata?" con i nostri maglioncini leggeri, le nostre bluse trasparenti siamo salite in macchina. pioggia. pioggia torrenziale per tutta la Lombardia, per tutta la Liguria, nessuna in Francia, ma comunque un tempo di merda.
ed eccoci in macchina a mangiar carote e a progettare la nostra vacanzina.
ma presentiamo le nostre eroine:



la La Marta ve l'ho già presentata nello scorso post: è il tipo di donna che vorrei essere. cresciuta nei salotti bene di Milano e nei jet set anglosassoni, ha acquisito il particolare potere di conoscere tutti, capire subito se vali qualcosa o no, essere capace di correggere inglesi madrelingua sulla pronuncia ed è l'unica che canta tutte le parole delle canzoni in inglese per intero in macchina. aristrocratica e colta è sicuramente la leader del gruppo. da figa che è, pretende rispetto da tutti, vuole esser sempre la migliore. come? migliorandosi? no. tanto sono gli altri che si peggiorano da soli. punto debole: odia i piedi delle persone, per lo più senza pedicure. questi hanno su di lei lo stesso potere che ha la kriptonite su Superman.



Sofia: bellezza naturale, è capace di farti dare di tua spontanea volontà tutto quello che hai. è la tipica puttana che senza truccarsi e indossando tute extralarge riesce comunque ad essere figa. è la tipica bastarda che non temeresti mai, perchè è carina abbastanza -ma non la figa da urlo- ed è lì, mentre ti sorride e sbatte le ciglia, è li, che ti fotte. frase celebre: "non ho mai pagato un cazzo."



Sara:
ex cleptomane, insieme alla sottoscritta forma la coppia denny de vito (io) & arnold schwarzenegger (lei).
Siamo sorelle separate alla nascita da uno specchio deformante. ricce tutte e due, io piccola e formosa, lei alta e snellissima, siamo capaci di leggerci nel pensiero. a tutte e due piace prendere in giro le minoranze, questo perchè anche noi a nostro modo siamo una minoranza e quindi possiamo permetterci di farlo. le piace dire cattiverie, credersi l'unica pendolare al mondo, i gatti ciccioni, lo shopping a poco prezzo, le foto romantiche e le illustrazioni "fatte male". famosa e bravissima cameriera alla "Botte" di Varese riesce a fare tutto sostituendo il resto dello staff. in caso di crisi richiama a sè la superforza che scorre nel suo esile corpicino e le fa fare cose paaaaaaaazzesche! unico punto debole: ogni tanto la prende "la debolezza" e non riesce a tirar su manco una penna. scrive anche benebenebene aneddoti divertenti sulla sua vita da pendolare e innamorata. tutto ciò sul suo blog: http://crocchettepercena.blogspot.com/



Elena: la sottoscritta. ho passato l'infanzia a scappare dai tamarri rissosi di Taccona e più avanti a difendermi dalla frangette che invadevano il mio spazio. sono una ricciolona fuori luogo sempre, sono sfortunata, ma senza la mia sfortuna non avrei il successo che ho (quale?). non sono mai stata rissosa, sono molto ironica, ma bbbbbuona e calorica come il pane. punto debole: i carboidrati. 
Passiamo al racconto di questa vacanzina.
Dopo 4 ore di viaggio con i CD più tamarri del mondo -che manco ibiza ad agosto- eccoci arrivate al lussuosissimo appartamento di La Marta. sistemiamo le robe, no dai scusate, buttiamo per terra le cose e decidiamo di andare a mangiare una crepe nelle viette di Menton. Intanto La Marta sente i suoi amicici di infanzia e subito io e Sara capiamo di essere fuoriluogo, e subito io e Sara capiamo che non saremo mai chic come La Marta e la sua cricca, ma faremo del meglio per integrarci, anche se questo vorrà dire sopportare la erre moscia, i mocassini di camoscio e il discorso sui cavalli delle auto. torniamo a casa dal giretto e iniziamo a prepararci. primo problema: "martaaaaaaaaa l'acqua è tiepida" "eh adesso migliorerà" "maaaaaaaaaaaarta l'acqua è gelidaaaaaaaa". questo è stato il nostro scontro con la realtà francese. eccolo lì il segno che aspettavamo, l'acqua è gelida voleva dire tutto e niente e ancora tutto per noi. cavalchiamo il segno e durante la doccia si sentono urla di dolore. premonizione della serata? 
si. 
Verso le 23.00, come le persone che contano, andiamo a mangiare a Montecarlo al ristorante "Cacio e Pepe", vero ristorante di cucina romana bella seria. "ma come non lo conosci c'è anche a Milano" "aaaaaaaaaaaaaah.........no." ed eccoci combriccola sciccosa nel ristorante vuoto come i veri V.I.P. e scambi di sorrisi e abbracci e battutine con il proprietario ed eccoli tre piatti di pasta diversi e l'impossibilità di finirli per l'orario della cena passato, vergogna e paura di sporcarsi. anche la povera Sara, famosa mangiatrice mondiale di piatti massimi, stava soffrendo lasciandosi andare a smorfie poco chic, ma molto eloquenti. eravamo così V.I.P., ma così V.I.P. che ci hanno fatto fumare all'interno del locale. 
Ed eccoci lì, piene di cibo, stanche che quasi quasi volevamo rinunciare alla grande serata al Karè: la famosa discoteca di Montecarlo. così stanche che volevamo non vivere quella che sarebbe stata "La serata della vita".
Pazzesco! 
Infatti non la perdiamo, ci dirigiamo verso il posto e fuori eccole le automobili lussuose. un susseguirsi di Bentely, Ferrari, Mercedes, Jaguar, Audi cerchioni d'oro, ancora Ferrari gialla etc etc. risaliamo i gradini del parcheggio sotterraneo come contadine durante la pesta dell'uva, fino a che riemergiamo in superficie come dee del Mediterraneo. altri gradini e finalmente siamo dentro...o quasi. "sgancia sono 20" "beh, come una normale entrata da qualsiasi parte" "ahahahahaah...è l'entrata più costosa che abbia mai pagato." "entriamo cerchiamo qualche P.I.M.P. francese marsigliese cafone e facciamo serata. "siiii!" 
Tutto il gruppo cammina a rallentatore fino al tavolo e al divano del privè ,del PRIVE'! io non sono mai stata in un PRIVE'!!! volevo godermelo, volevo ballare sul tavolo, volevo fare la bitch in mezzo agli algerini con i denti d'oro ma non mi è stato concesso. 
ma partiamo con la descrizione del posto: bello. 
ma continuiamo con la descrizione della gente all'interno del posto: oribbile. no ma continuiamo a vivere con il sogno francesce: ma quanto sono chic, ma quanto sono bravi e belli, ma quanto si vestono bene. noooooooooooooo sbagliato, sbagliato! sicuramente a Parigi ci hanno un certo stile, ma vogliamo parlare di Montecarlo? scusate avete icone come Grace Kelly o la più moderna Charlotte Casiraghi e cosa vedo invece? short in velluto su gambe nude? tinte andate non male malissssssssimo? paiettes? no, devo dirlo ancora.....paiettes sulle gonne? paiettes ovunque? quelle povere calze 30 denari color carne? ci ho avuto un mancamento. ci abbiamo avuto un mancamento noi 4 ragazze totalmente diverse, ci è proprio venuta una stretta al cuore. 
ma continuiamo con la descrizione della musica. pff, ma sei proprio uno di quei paesini folkloristici, sai quei piccoli e antichi paesi europei, quelli piccolissimi vicino la Russia, dai quelli con le discoteche di vetro dove ballano ancora i vecchi successi dei primi anni 90, dai sai quei paesini dove ci sono ancora le luci stroboscopiche, quelli capito? ma tu sei Montecarlo diamine! ci informiamo. 
"ma non c'è musica da negri?" 
"ma ti pave. qui non la sentono nè"  
"e come vivono?????" 
invece la playlist di musica da negri è partita subito dopo e potevamo non ballare? potevamo non darci dentro dato che tutte e 4 a nostro modo ci crediamo la reincarnazione perfetta di Beyonce? La Marta si scuote e gesticola specialmente con l'indice lungo che le da potere. la Sofi si shekera con la consapevolezza di essere fresca come una rosa. Sara si crede Beyonce e continua a muoversi sinuosa, nonostante sia Olivia e ogni movimento suona come uno scatto tutto angoli ma continua a dimenarsi. 
e ioooooo? io che mi ci credo davvero Beyonce, perchè io ci credo davvero! indosso il tubino stretto nero (mavà?), ma non mi interessa, me lo alzo e scendo con il sedere fino a toccare a terra, anzi come dicevano le destiny's child "make your booty touch the ground" e io lo faccio! lo faccio eccome cristo. e non solo! tiro fuori la mia Carlton's dance e i miei passi da ghetto old style, insomma mi scateno. ci muoviamo sinuose nella folla e ci crediamo in un video di Rihanna, mentre tutti ci guardano malissimo, ma ci crediamo davvero noi. 





fino a quando io e l'altra stracciona di Sara rimaniamo al nostro divanetto per controllare i cappotti, sai avendone uno buono lo devo controllare no? 
si.



arriva un tizio: un energumeno alto, sai quelli proprio con la faccia da scemo, anzi da scemotto, con i dentoni, alto e il ciuffo alto ci lascia il cocktail sul tavolino e ci dice di tenerglielo d'occhio che torna subito dopo il bagno. ok. il tizio non torna più. iniziamo a credere che ci abbia lasciato apposta il drink per farcelo bere e fantastichiamo sulla droga all'interno....se... come se nel 2010 la gente te la regalasse la droga, no se ciao bello pedala. da quel momento quella bevanda verde fu soprannominata "cocktail AIDS". le amichette tornano e ci divertiamo intorno al tavolo quando ad un certo punto una coppia di grezzissimi francesi si siede vicino, oh pardon!, sopra la dolce Sofia e lei in maniera dolce inizia a puntare i piedi e sbatterli fuori dal divanetto.

"oooooooo fuori dai coglioni, il tavolo l'abbiamo pagato belli" 
"ua? ua? pardon parlè in fransè?" 
"nooooo non ce lo parlo francese guarda i gesti! fuoriii andare viaaa, alzare il culooo" "culò?" 
"il culoooooooo, il culoooooo?" 
i tipi non si vogliono alzare, la grezzissima della coppia inizia a imitarci con quell'irritante canotta di paiettes. i tipi non si vogliono alzare La Marta cerca di parlare con loro in maniera civile in francese, ma questi grezzi sembrano troppo divertiti per alzarsi e La Marta sembra troppo ubriaca per continuare. 
Sofia gestisce la cosa e tutto sembra andare per il meglio, apparte Sara che, presa dal raptus della sete, beve dal "cocktail AIDS", sputandolo subito dopo dietro il divanetto. "mmmmm gnammy gnammy!" 
Sofia gestisce bene la cosa, tutto sembra andare per il meglio, fino a quando uno dei grezzissimi francesi guarda Sara e la chiama "Pinocchiò"! "nooooo scusa cosa? mi ha chiamato Pinocchio? a meeee?" "ahahahahahaha pazzesco!" Ma anche qui andava tutto bene, fino a quando il grazzissimo francese, ferito nell'orgoglio dalle nostre risate, decide di prendere il "cocktail AIDS" e lo lancia drammaticamente addosso a Sara risvegliando l' Hulk Hogan che è in lei. 
"tuuuu....tuu come hai osato stai scherzando?" e con queste urla parte il primo schiaffo veloce, feroce, emozionante e maledetto. silenzio e palle di fieno che passano nel mentre.....prima della tempesta tutti iniziano ad urlare: Sara e il tipo, Sofia e un altro tizio iniziano ad urlare, La Marta chiama la sicurezza, io inizio ad urlare con la tipa grezzissima del tipo grezzissimo francese. evvia riparte ancora il "cocktail AIDS" il bicchiere viene tirato sulla testa di Sara mentre il contenuto arriva dritto dritto sulla La Marta che incredula abbassa la testa verso il suo vestito Stella Mc Cartney color cipria.....fradicio..... 
"no Stella no....non fatemi questo nooo....Stella rispondi Stella riprenditi....oddio il reggiseno La Perla oh mio dddddio!" 
la scena passa davanti ai miei occhi appannati da foglie di menta e sbobba alla mela che scende lungo tutto il viso e sul tubino.....rimango impietrita davanti alla cattiveria della gente....un genocidio di abiti di moda. com'è potuto accadere? quando gli uomini sono diventati animali? perchè, mio dio, mi hai abbandonato? mi giro con il terrore che anche il mio cappottino Tara Jarmon sia stato colpito e lo vedo lì ferito, sdraiato sul divanetto agonizzante anche lui con la sbobba mela su tutta la manica. 
"nooooo perchè!!! ti odiooo, io ti odiooo! verrai punito per questo! prendi me, piuttosto prendi me!" 
ed è subito dramma! 
si avvicina l'uomo sicurezza, non incute terrore su nessuno dato che è un mix tra il nano di jackass e un Umpalumpa. sbiascica qualcosa come "allè allèèèèè!" che tradotto suona più o meno così: "fuori tutti dalle palle teppisti non me ne frega niente chi ha ragione e chi no ma di certo voi italiani non ce l'avete" 
Sara ancora piena di rabbia guarda l'Umpalumpa e sedendosi gli dice "allè allè? MA ALLE' FANCULO!" il tizio la guarda pieno di orrore gesticola e urla prende la Povera dalle braccia stringendole come si fa con la pasta della pizza. Sara vien trascinata fuori tra le urla e l'imbarazzo generale, La Marta la segue con fare di mamma, Sofi rimane in mezzo con i "ma..ma....ma..." in bocca, io rimango al divanetto tiro su baracca e burattini e mi allontano straziata dal dolore, mentre la mia dolce metà viene portata via con la forza. 
dietro di me i "ciaò ciaò arwuà ciaò" arrivano come grandine al collo e fa male cazzo, molto male. 
esco dal locale affranta, ci guardiamo tutte negli occhi e lì capiamo, proprio lì fuori dal Karè, sui gradini freddi e umidi di metà marzo, lì capiamo che siamo donne sole, siamo state donne aggressive, che abbiamo combattuto manco Xena su Italia 1, che avevamo ragione, ma ci è stato dato torto, che eravamo lì sporche, bagnate, urlanti, lacrimanti, con pezzi di menta e ghiaccio nel seno, ma divertite. 
"bene....anche qui ce l'abbiamo fatta a farci riconoscere" 
"cacciate dal Karè di Montecarlo...." 
"...in lacrime...." 
"no rallentate che mi fanno male i tacchi"
Ed è così che la serata al Karè di Montecarlo rimarrà impressa per sempre nei nostri ricordi. 
Chissà se La Marta ci potrà tornare...
ecco la nostra unica foto insieme rovinata da una dolcissima bambina che ha voluto essere nella foto con le sue eroine italiane preferite.
che tenerissima.



7 commenti:

  1. ma ti sei impegnata tantissimo con le fotooo
    10 + a tutto

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  2. Ho pensato molto, e non ho capito niente, e questo mi piace, perchè quando capisco il senso delle cose, le possiedo, e allora non mi piacciono più.
    Quindi leggevo sì, ma mi sono fermato alla descrizione delle tipe, avevo già capito tutto ed ho immaginato quanto mi sia possibile.
    Presto scritto, metto queste puttanelle in ordine di come gli ficcherei il cazzo:

    LaMarta assoultamente in bocca (sborra compresa).

    Sofia assolutamente nel culo (sborra compresa).

    Sara assoultamente in culo e assoultamente in bocca (sborra facial).

    Elena assoultamente spagnola (si lo so è scontato, ma è così) con sborra sui capelli.

    Perdonatemi la volgarità, ma oggi ho voglia di essere eterotopico.
    LaMarta, hai presente no? Foucault?
    Oggi devo nascondere la mia omosessualità così, poi vediamo.

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  3. ma quanto sei scemo da 1 a 10
    e voi finti etero deve essere dura nè?

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  4. no ma scusa rockeye, in che senso in ordine? cioè, bocca viene prima di culo, e ci sta, ma a rigor di logica bocca-culo dovrebbe essere in testa, incontrastata come ogni combo che si rispetti (panino al formaggio o al prosciutto? prosciutto E formaggio, no?).
    lo dico per la povera Sara, mica per me.

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  5. ec'hai ragggione crate, ma non escludo la possibilità di fare tutto contemporanemanete..

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  6. hahahahahahaahahha
    vi spezzo le gambe pagliacci

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