venerdì 23 aprile 2010

Lettera per i Mùm


ciao cari  Mùm,

vi ascolto spesso e dopo quel lontano agosto vi ascolto ancora più spesso....e spesso lo faccio per quel lontano agosto.

mi piacevate anche prima di quel maledettissimo agosto ma da quell'agosto mi siete piaciuti ancora di più

per colpa di quell'agosto ne sono scese di lacrime calde, eccome se ne sono scese, no dai non voglio intristirvi son cose belle quelle cose che capitano ad agosto.

sono cose calde come le lacrime che sono scese a settembre

son cose che è dura dimenticare ma nessuno vuole mai dimenticare agosto.

le vostre canzoni sono molto belle sono leggere, sono timide un pò come ero io ad agosto

ero timida, ero impacciata, cadevo molto spesso, avevo le lentiggini ad agosto e cristo sudavo un sacco ad agosto.

"In una delle prime interviste, resa alla ormai scomparsa rivista islandese Fókus, il nome veniva spiegato in modo grafico, mostrando come le lettere che compongono il nome possano rappresentare due elefanti che si fronteggiano tenendo tra le zanne e la proboscide due tronchi."

no, noi non eravamo così quell'agosto intanto perchè gli elefanti hanno un ottima memoria e tu di memoria ne hai davvero poca.

io si io sono un elefante, ho una buona memoria mi ricordo sempre tutto quello che faccio gesti, pose, vestiti in date precise...

non vi ho ascoltato esattamente ad agosto perchè faceva troppo caldo e le vostre melodie con il sole che ti abbrustolisce e il sale che tira insomma, rilassante come i muratori alle sette di mattina, ma vi ascoltavo prima.

vi ascoltavo in autunno, vi ho ascoltato in inverno, poi è arrivata la primavera e infine l'estate e ancora agosto.

ma quell'agosto particolare quel primo agosto, quello sarà per sempre il vostro agosto.

forse un pò elefanti lo eravamo, no non per la memoria come ho già detto, ma l'immagine dei due elefanti che si fronteggiano forse un pò ci somiglia, no?

me la facevi proprio sbattere la testa quell'agosto e mi faceva male ma non potevo farne a meno.

la testa me l'hai fatta sbattere anche prima in verità.

quando da sconosciuti mi avevi fatto un complimento sincero senza malizia, uno di quei complimenti belli perchè svogliati, leggeri e io con leggerezza avevo detto grazie mentre arrossivo.

devi capire che le parole hanno un peso, ma questo penso di averglielo già detto più e più volte.

in quell'agosto siamo stati tutto e siamo stati niente.

tu eri tutto e io ero niente.

un bacio di un altro non era niente

la capannina sulla spiaggia era tutto

ma i momenti migliori erano quando tu eri tutto per me e io ero tutto per te.

è capitato raramente quel primo agosto, raramente e ancora oggi non so dirti se capitava quando eri concentrato o quando eri sulla luna, perchè quell'agosto, credimi, ci sei stato molte volte.

anche lui come i vostri suoni veniva fuori così, senza fare "puff" all'apparizione però nello stesso modo, in verità il "puff" io lo sentivo nella pancia.

forse non eravamo i vostri due elefanti, forse l'elefante era quell'agosto, il primo agosto, e noi due eravamo i tronchi tra le zanne e la proboscide.

ci siamo trovati li per caso, ci hanno preso ci hanno messo tra queste maledettissime zanne e la proboscide e ci hanno sbattuto,per bene direi.

ci hanno sbattuto contro l'estate o contro il tuo passato non si è capito ancora.

ci hanno sbattuto e quindi tu sbattevi contro di me e io contro di te, per questo ti sei risvegliato diciamo, in verità il merito è mio solo fino ad un certo punto, il resto dello sbattimento continuo.

no no, aspetta, il merito è assolutamente mio!

è mio perchè io ero il tronco più esterno e mentre tu sbattevi contro di me che sono un tronco morbido e ti risvegliavi e ti piaceva io sbattevo contro di te e mi piaceva ma sbattevo anche contro l'altro elefante e tu l'altro elefante col cazzo che l'hai visto.

io a voi Mùm vi ci ho sempre voluto bene.

siete belli e dopo quell'agosto ancora di più.

siete innocenti e anche io lo ero.

siete magici vivete in un mondo apparte e anche lui è così.

io quel primo agosto di te e di me me lo ricordo così con la musica dei mùm come colonna sonora, con io che sbattevo, con tu che sbattevi, con noi due che ci sbattevamo a vicenda, con la borsetta piena di sabbia, la capannina sulla sabbia e un omino di carta dentro.

si la vostra musica era sicuramente la colonna sonora di quel primo agosto ma come tutte le colonne sonore che si rispettino si è sentita solo alla fine, a film concluso.

 è arrivata, inaspettatamente, via email.

quindi volevo ringraziarvi di essere stati la colonna sonora di quel primo agosto...sisi ce ne stato un altro ma abbiamo usato un'altra colonna sonora.

il secondo agosto è stata tutta un'altra storia,

o forse no.

grazie di tutto,

vostra e devota Elena.




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