domenica 11 aprile 2010

Marina di Massa,la pasqua, la morte di Cristo, il collasso di una di noi,la risurrezione di ambedue.



In Ammerica ci hanno le vacanze di primavera dove tutti gli studenti universitari chiudono i libri e fanno baldoria con le collanine di perle e la sifilide nelle località di mare a poco prezzo.
noi sta cosa non la teniamo, noi ci abbiamo la Pasqua.
La Pasqua è quando Gesù si dona a noi e noi, o meglio gli ebrei, lo uccidiamo e lui piange sulla croce e con voce mossa da pietà dolcemente scandisce "papà, perdonali perchè non sanno quello che fanno".
Ora per evitare il Venerdì santo e il clima di trsitezza che si aggira intorno alla morte di Cristo io e le mie amichette siamo partite per le nostre vacanze di primavera cioè 5 giorni di ammmore, sigarette maggiche, risate e cairboidrati in quel di Marina di Massa in Toscana.
dovevano esseere 5 giorni di relax dove viaggiavamo, andavamo al mare e magari si andava a Lucca o a Pisa, corse sulla sabbia, massaggi e sboccate giovanili nel pub di fronte, lo Smood.
E' stata la nostra seconda volta infatti vi era già un precedente, due anni, fa sempre nel santo periodo della Pasqua in stress pre-maturità una vacanza, quella volta, fatta di pioggia, cadute micidiali col culo, sboccate adolescenziali nel suddetto Smood, nel bagno di casa, nelle pentole di casa, filadelfia a gogò e una caduta della Francesca contro il calorifero che rimarrà per sempre nella storia.
ora, all'alba di due anni passati volevamo fare peggio, volevamo batterci, eravamo cariche oltre ai vestiti in valigia solo droga e martini questa volta avrebbe vinto la vita!
abbiamo vinto?
no.
ha vinto la vita?
no.
ha vinto la morte?
assolutamente si e insieme a lei anche la focacceria da Alfio, la yogurteria, i ragazzi curiosi dello Smood, gli spettacolini erotici a poco prezzo e l'amnesia.
l'amnesia ha vinto su tutto.
nessuno ricorda effettivamente cosa sia successo, ne ricordiamo solo parti.
ma andiamo con ordine...
arriviamo alla location di via San Leonardo verso l'una e mezza, una pulita veloce alla casa e siamo sulla veranda un pò stanche, un pò sporche, un pò brutte e facciam su una sigaretta maggica, perfetto dico io.
li belle beate al sole che riflette sulle cave di marmo bianco...aaahhh....
invece,
il cielo si annuvola e come Cristo martire sulla croce la Cazza inizia a fare strani versi in aramaico, sbatte la testa contro il muro e nel mentre fa uscire la sua anima liquida...
"o ma mi sa che non sta bene"
"ma li?"
"a niente....ridevo e le  ho sputato addosso...anche per farla ripigliare è..."
"si, ma....li?"
"MA CAZZA TI SEI PISCIATA ADDOSSO!"
"ooo ma sto dormendo"
"ma non è vero."
"gnè gne..."
"..."
tra il panico e le risate la nostra martire si riprende dall'attaco spirituale del venerdi santo, accecata dal sole come san paolo sulla strada di Damasco.
le vie della Pasqua sono proprio infinite.
la giornata fila nella tranquillità più totale solo la sera ci diamo una botta di vita e andiamo al Baraonda a sentire i TARM che prensentavano il loro nuovo ciddì "primitivi del futuro"
bello bello questo è il singolo nuevo:


E fin qui tutto bene.
Secondo giorno:
buio totale non ricordo nulla so solo che siamo state in casa tutto il dannatissimo giorno.
ricordo la fra che blatera robe tipo piero pelù, io e la cazza con il sorriso stampato, la denni che non capisce ciò che vede in tivù, saro inizia una relazione complicata con il fumo passivo e vera che ci sprona ad uscire a muoverci e ad essere più attive.
la mandiamo a cagare.
stato di fattanza generale e di morte nera



Ed eccola arrivare la Santa Pasqua che parte molto bene con un mega pranzo a base di tortelloni freschi patate e pancetta, fumo, coca-cola e colomba.
il tempo iniziava a guastarsi e cosa decidiamo di fare?
andiamo a Lucca.
Lucca è molto bella si, ma non quando piove.
la gita si trasforma in un buio e tardo pomeriggio di pioggia a catinelle.
la gita si conclude con noi infreddolite in una belle drogheria del posto a mangiar torta e a bere tisane.


Torniamo a casa troppo stanche per l'attività fatta, decidiamo di morire sul divano, sul tavolo, sulla veranda mentre la gente fuori vive la vita.
va bene così.
la giornata di pasquetta è stata l'unica e vera giornata di vita.
ci svegliamo sul tardi, lasciamo il sugo sui fornelli e andiamo al mare a bagnare i piedi,l'acqua di un freddo cane, a correre sulla sabbia e saltere sugli scogli....più o meno

tutti che riescono a saltare e correre sugli scogli tranne la sottoscritta ovviamente che spaventa bambini e passanti.

raggiungo finalmente la metà prestabilità ma non riesco più a tornare indietro...


la francy l'unica in tenuta estiva con un outfit  in stile colori del marmo di massa carrara, pazzesco!



io e vera esperte fotografe

saro nuda per colpa ti una mega onda si esibisce nella ormai celebre "Saro culo dance".
fiere di noi stesse torniamo a casa pranziamo come al solito ad orari improponibili e scandalizziamo tutto il vicinato con le pose in mutande sulla terrazza.
Dalla parte della terrazza, la nostra parte,  quartieri spagnoli a napoli dall'altra parte la toscana per bene.

va la che ben di dio quanto divertimento!
durante la nostra performance alcun si scandalizzano, altri ridono, alla vista del finto pancione della Cazza e della sigaretta in mano alcune vecchie svengono, i ragazzi dello Smood accorrono e urla di gioia echeggiano in tutta la via.
FINALMENTE l'ultima sera ci degniamo di uscire!
Intrepide dove la cena a base di pesce e vino bianco frizzantino ci dirigiamo finalmente verso il tanto agognato Smood sempre pieno di giovani a tutte le ore del giorno...
arriviamo...ed è vuoto
ma come avete potuto non aspettarci le vostre eroine, come!
Com'è finita la nostra ultima serata?
Siamo rimaste chiuse fuori di casa alle tre di notte.
sappiamo che loro ci ricordano così come il gruppetto che da scandalo dal balcone, noi le ragazze del primo piano del San Leonardo di Marina di Gniargnia.

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