lunedì 27 dicembre 2010

Lettera a Candy Says dei Velvet Underground

Candy se la passa un pò come me.
Ognuno ha in mente una sua Candy della versione di "Candy Says" del terzo album dei Velvet Underground.
Io me la vedo Candy nella sua cameretta anni 60 con la tappezzeria scolorita la lampada del comodino fatta in tela, la finestra leggermente aperta...
Candy me l'immagino più giovane di me, si chiede delle cose che forse io dovrei smettere di chiedermi.
Candy dice un sacco di cose ma quello che ho capito io di Candy è che Candy è immobile.
Candy è immobile in casa e non sa se muoversi perchè per Candy muoversi significherebbe fare delle scelte.
Cosa pensi che vedrei se potessi allontanarmi da me?
Farsi superare dagli uccellini blu e lasciare che loro prendano e partano che io a migrare non ci penso neanche.
Giusto Candy?
A me di volare non me ne frega niente, a me della globalizzazione non me ne frega niente, io di fare affari nel mondo non mi interessa.
Io 'ste cose non le voglio, io voglio stare qui, voglio che mi ami ora e qui.
Candy odia le grandi decisioni perchè poi passa interi pomeriggi a pensare a cosa fare e il più delle volte pensare molto non da grandi soddisfazioni.
Candy forse questo non lo sa e allora le lo dico io che sono un pò più grande e magari posso aiutarla.
Candy, pensare molto a volte non da grandi soddisfazioni, il tempo della scelta è fondamentale per prendere delle decisioni, fidati Candy non affrettare le cose ma non lasciarle neanche precipitare.
Tieni in mano le tue cose, non le stringere nel pugno ma non aprirla neanche troppo
Hai presente i tuoi uccellini blu?
Ecco.
Pensa di tenerne uno in mano, non puoi soffocarlo ma non puoi neanche lasciarlo in balia del vento, tienilo li al caldo, socchiudi le mani come le due metà di un guscio.
Così si fa con le decisioni.
Candy Says è una bellissima canzone nonostante sia del periodo Lou reed contro Doug Yule,nonostante l'abbandono di John Cale, nonostante tutti i problemi del gruppo con la nuova etichetta discografica, nonostante tutto è una canzone bellissima e delicata.
E se una canzone del genere è uscita dal periodo Lou Reed contro Doug Yule e, se Candy oltre a dire le cose ce la facesse a farle, allora posso farcela anche io.
E allora Candy vedrai io e te, i nostri letti come zattere e ciao ciao alle pareti di casa.


Nel disco il brano viene cantato da Doug Yule perchè Lou Reed al tempo stava colando a picco sapete, senza John Cale a sostenerlo...
molto bella anche la versione tratta dall'adattamento cinematografico di "Berlin" di Julian Schnabel, dove per questa ballata Lou Reed si esibisce con Anthony Hegarty.
No, non ce la faccio a non postarla.


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