domenica 28 marzo 2010

"oooooo, ooooooo, oooooooooooooooo!" cit.


E' domenica, c'è il sole, ho perso un chilo, mi sono svegliata con tutta calma, pomeriggio disegno e c'è l'ammore che è questa cosettina qui:


che poi è questo:



che poi sono questi:



giovedì 25 marzo 2010

Quattro amiche a Menton e due straccione a Montecarlo


Questo weekend io e le mie amiche ci siamo concesse una mini-vacanza a Menton: tra Liguria e Francia, ma pìù in Francia dai.
Siamo partite cariche di belle speranze con la 500 della La Marta con i nostri borsoni morbidi pieni di cose carine perchè "dai farà caldo" "ma portate il costume?" "ah scusate mi state dicendo che qui qualcuna si è depilata?" con i nostri maglioncini leggeri, le nostre bluse trasparenti siamo salite in macchina. pioggia. pioggia torrenziale per tutta la Lombardia, per tutta la Liguria, nessuna in Francia, ma comunque un tempo di merda.
ed eccoci in macchina a mangiar carote e a progettare la nostra vacanzina.
ma presentiamo le nostre eroine:



la La Marta ve l'ho già presentata nello scorso post: è il tipo di donna che vorrei essere. cresciuta nei salotti bene di Milano e nei jet set anglosassoni, ha acquisito il particolare potere di conoscere tutti, capire subito se vali qualcosa o no, essere capace di correggere inglesi madrelingua sulla pronuncia ed è l'unica che canta tutte le parole delle canzoni in inglese per intero in macchina. aristrocratica e colta è sicuramente la leader del gruppo. da figa che è, pretende rispetto da tutti, vuole esser sempre la migliore. come? migliorandosi? no. tanto sono gli altri che si peggiorano da soli. punto debole: odia i piedi delle persone, per lo più senza pedicure. questi hanno su di lei lo stesso potere che ha la kriptonite su Superman.



Sofia: bellezza naturale, è capace di farti dare di tua spontanea volontà tutto quello che hai. è la tipica puttana che senza truccarsi e indossando tute extralarge riesce comunque ad essere figa. è la tipica bastarda che non temeresti mai, perchè è carina abbastanza -ma non la figa da urlo- ed è lì, mentre ti sorride e sbatte le ciglia, è li, che ti fotte. frase celebre: "non ho mai pagato un cazzo."



Sara:
ex cleptomane, insieme alla sottoscritta forma la coppia denny de vito (io) & arnold schwarzenegger (lei).
Siamo sorelle separate alla nascita da uno specchio deformante. ricce tutte e due, io piccola e formosa, lei alta e snellissima, siamo capaci di leggerci nel pensiero. a tutte e due piace prendere in giro le minoranze, questo perchè anche noi a nostro modo siamo una minoranza e quindi possiamo permetterci di farlo. le piace dire cattiverie, credersi l'unica pendolare al mondo, i gatti ciccioni, lo shopping a poco prezzo, le foto romantiche e le illustrazioni "fatte male". famosa e bravissima cameriera alla "Botte" di Varese riesce a fare tutto sostituendo il resto dello staff. in caso di crisi richiama a sè la superforza che scorre nel suo esile corpicino e le fa fare cose paaaaaaaazzesche! unico punto debole: ogni tanto la prende "la debolezza" e non riesce a tirar su manco una penna. scrive anche benebenebene aneddoti divertenti sulla sua vita da pendolare e innamorata. tutto ciò sul suo blog: http://crocchettepercena.blogspot.com/



Elena: la sottoscritta. ho passato l'infanzia a scappare dai tamarri rissosi di Taccona e più avanti a difendermi dalla frangette che invadevano il mio spazio. sono una ricciolona fuori luogo sempre, sono sfortunata, ma senza la mia sfortuna non avrei il successo che ho (quale?). non sono mai stata rissosa, sono molto ironica, ma bbbbbuona e calorica come il pane. punto debole: i carboidrati. 
Passiamo al racconto di questa vacanzina.
Dopo 4 ore di viaggio con i CD più tamarri del mondo -che manco ibiza ad agosto- eccoci arrivate al lussuosissimo appartamento di La Marta. sistemiamo le robe, no dai scusate, buttiamo per terra le cose e decidiamo di andare a mangiare una crepe nelle viette di Menton. Intanto La Marta sente i suoi amicici di infanzia e subito io e Sara capiamo di essere fuoriluogo, e subito io e Sara capiamo che non saremo mai chic come La Marta e la sua cricca, ma faremo del meglio per integrarci, anche se questo vorrà dire sopportare la erre moscia, i mocassini di camoscio e il discorso sui cavalli delle auto. torniamo a casa dal giretto e iniziamo a prepararci. primo problema: "martaaaaaaaaa l'acqua è tiepida" "eh adesso migliorerà" "maaaaaaaaaaaarta l'acqua è gelidaaaaaaaa". questo è stato il nostro scontro con la realtà francese. eccolo lì il segno che aspettavamo, l'acqua è gelida voleva dire tutto e niente e ancora tutto per noi. cavalchiamo il segno e durante la doccia si sentono urla di dolore. premonizione della serata? 
si. 
Verso le 23.00, come le persone che contano, andiamo a mangiare a Montecarlo al ristorante "Cacio e Pepe", vero ristorante di cucina romana bella seria. "ma come non lo conosci c'è anche a Milano" "aaaaaaaaaaaaaah.........no." ed eccoci combriccola sciccosa nel ristorante vuoto come i veri V.I.P. e scambi di sorrisi e abbracci e battutine con il proprietario ed eccoli tre piatti di pasta diversi e l'impossibilità di finirli per l'orario della cena passato, vergogna e paura di sporcarsi. anche la povera Sara, famosa mangiatrice mondiale di piatti massimi, stava soffrendo lasciandosi andare a smorfie poco chic, ma molto eloquenti. eravamo così V.I.P., ma così V.I.P. che ci hanno fatto fumare all'interno del locale. 
Ed eccoci lì, piene di cibo, stanche che quasi quasi volevamo rinunciare alla grande serata al Karè: la famosa discoteca di Montecarlo. così stanche che volevamo non vivere quella che sarebbe stata "La serata della vita".
Pazzesco! 
Infatti non la perdiamo, ci dirigiamo verso il posto e fuori eccole le automobili lussuose. un susseguirsi di Bentely, Ferrari, Mercedes, Jaguar, Audi cerchioni d'oro, ancora Ferrari gialla etc etc. risaliamo i gradini del parcheggio sotterraneo come contadine durante la pesta dell'uva, fino a che riemergiamo in superficie come dee del Mediterraneo. altri gradini e finalmente siamo dentro...o quasi. "sgancia sono 20" "beh, come una normale entrata da qualsiasi parte" "ahahahahaah...è l'entrata più costosa che abbia mai pagato." "entriamo cerchiamo qualche P.I.M.P. francese marsigliese cafone e facciamo serata. "siiii!" 
Tutto il gruppo cammina a rallentatore fino al tavolo e al divano del privè ,del PRIVE'! io non sono mai stata in un PRIVE'!!! volevo godermelo, volevo ballare sul tavolo, volevo fare la bitch in mezzo agli algerini con i denti d'oro ma non mi è stato concesso. 
ma partiamo con la descrizione del posto: bello. 
ma continuiamo con la descrizione della gente all'interno del posto: oribbile. no ma continuiamo a vivere con il sogno francesce: ma quanto sono chic, ma quanto sono bravi e belli, ma quanto si vestono bene. noooooooooooooo sbagliato, sbagliato! sicuramente a Parigi ci hanno un certo stile, ma vogliamo parlare di Montecarlo? scusate avete icone come Grace Kelly o la più moderna Charlotte Casiraghi e cosa vedo invece? short in velluto su gambe nude? tinte andate non male malissssssssimo? paiettes? no, devo dirlo ancora.....paiettes sulle gonne? paiettes ovunque? quelle povere calze 30 denari color carne? ci ho avuto un mancamento. ci abbiamo avuto un mancamento noi 4 ragazze totalmente diverse, ci è proprio venuta una stretta al cuore. 
ma continuiamo con la descrizione della musica. pff, ma sei proprio uno di quei paesini folkloristici, sai quei piccoli e antichi paesi europei, quelli piccolissimi vicino la Russia, dai quelli con le discoteche di vetro dove ballano ancora i vecchi successi dei primi anni 90, dai sai quei paesini dove ci sono ancora le luci stroboscopiche, quelli capito? ma tu sei Montecarlo diamine! ci informiamo. 
"ma non c'è musica da negri?" 
"ma ti pave. qui non la sentono nè"  
"e come vivono?????" 
invece la playlist di musica da negri è partita subito dopo e potevamo non ballare? potevamo non darci dentro dato che tutte e 4 a nostro modo ci crediamo la reincarnazione perfetta di Beyonce? La Marta si scuote e gesticola specialmente con l'indice lungo che le da potere. la Sofi si shekera con la consapevolezza di essere fresca come una rosa. Sara si crede Beyonce e continua a muoversi sinuosa, nonostante sia Olivia e ogni movimento suona come uno scatto tutto angoli ma continua a dimenarsi. 
e ioooooo? io che mi ci credo davvero Beyonce, perchè io ci credo davvero! indosso il tubino stretto nero (mavà?), ma non mi interessa, me lo alzo e scendo con il sedere fino a toccare a terra, anzi come dicevano le destiny's child "make your booty touch the ground" e io lo faccio! lo faccio eccome cristo. e non solo! tiro fuori la mia Carlton's dance e i miei passi da ghetto old style, insomma mi scateno. ci muoviamo sinuose nella folla e ci crediamo in un video di Rihanna, mentre tutti ci guardano malissimo, ma ci crediamo davvero noi. 





fino a quando io e l'altra stracciona di Sara rimaniamo al nostro divanetto per controllare i cappotti, sai avendone uno buono lo devo controllare no? 
si.



arriva un tizio: un energumeno alto, sai quelli proprio con la faccia da scemo, anzi da scemotto, con i dentoni, alto e il ciuffo alto ci lascia il cocktail sul tavolino e ci dice di tenerglielo d'occhio che torna subito dopo il bagno. ok. il tizio non torna più. iniziamo a credere che ci abbia lasciato apposta il drink per farcelo bere e fantastichiamo sulla droga all'interno....se... come se nel 2010 la gente te la regalasse la droga, no se ciao bello pedala. da quel momento quella bevanda verde fu soprannominata "cocktail AIDS". le amichette tornano e ci divertiamo intorno al tavolo quando ad un certo punto una coppia di grezzissimi francesi si siede vicino, oh pardon!, sopra la dolce Sofia e lei in maniera dolce inizia a puntare i piedi e sbatterli fuori dal divanetto.

"oooooooo fuori dai coglioni, il tavolo l'abbiamo pagato belli" 
"ua? ua? pardon parlè in fransè?" 
"nooooo non ce lo parlo francese guarda i gesti! fuoriii andare viaaa, alzare il culooo" "culò?" 
"il culoooooooo, il culoooooo?" 
i tipi non si vogliono alzare, la grezzissima della coppia inizia a imitarci con quell'irritante canotta di paiettes. i tipi non si vogliono alzare La Marta cerca di parlare con loro in maniera civile in francese, ma questi grezzi sembrano troppo divertiti per alzarsi e La Marta sembra troppo ubriaca per continuare. 
Sofia gestisce la cosa e tutto sembra andare per il meglio, apparte Sara che, presa dal raptus della sete, beve dal "cocktail AIDS", sputandolo subito dopo dietro il divanetto. "mmmmm gnammy gnammy!" 
Sofia gestisce bene la cosa, tutto sembra andare per il meglio, fino a quando uno dei grezzissimi francesi guarda Sara e la chiama "Pinocchiò"! "nooooo scusa cosa? mi ha chiamato Pinocchio? a meeee?" "ahahahahahaha pazzesco!" Ma anche qui andava tutto bene, fino a quando il grazzissimo francese, ferito nell'orgoglio dalle nostre risate, decide di prendere il "cocktail AIDS" e lo lancia drammaticamente addosso a Sara risvegliando l' Hulk Hogan che è in lei. 
"tuuuu....tuu come hai osato stai scherzando?" e con queste urla parte il primo schiaffo veloce, feroce, emozionante e maledetto. silenzio e palle di fieno che passano nel mentre.....prima della tempesta tutti iniziano ad urlare: Sara e il tipo, Sofia e un altro tizio iniziano ad urlare, La Marta chiama la sicurezza, io inizio ad urlare con la tipa grezzissima del tipo grezzissimo francese. evvia riparte ancora il "cocktail AIDS" il bicchiere viene tirato sulla testa di Sara mentre il contenuto arriva dritto dritto sulla La Marta che incredula abbassa la testa verso il suo vestito Stella Mc Cartney color cipria.....fradicio..... 
"no Stella no....non fatemi questo nooo....Stella rispondi Stella riprenditi....oddio il reggiseno La Perla oh mio dddddio!" 
la scena passa davanti ai miei occhi appannati da foglie di menta e sbobba alla mela che scende lungo tutto il viso e sul tubino.....rimango impietrita davanti alla cattiveria della gente....un genocidio di abiti di moda. com'è potuto accadere? quando gli uomini sono diventati animali? perchè, mio dio, mi hai abbandonato? mi giro con il terrore che anche il mio cappottino Tara Jarmon sia stato colpito e lo vedo lì ferito, sdraiato sul divanetto agonizzante anche lui con la sbobba mela su tutta la manica. 
"nooooo perchè!!! ti odiooo, io ti odiooo! verrai punito per questo! prendi me, piuttosto prendi me!" 
ed è subito dramma! 
si avvicina l'uomo sicurezza, non incute terrore su nessuno dato che è un mix tra il nano di jackass e un Umpalumpa. sbiascica qualcosa come "allè allèèèèè!" che tradotto suona più o meno così: "fuori tutti dalle palle teppisti non me ne frega niente chi ha ragione e chi no ma di certo voi italiani non ce l'avete" 
Sara ancora piena di rabbia guarda l'Umpalumpa e sedendosi gli dice "allè allè? MA ALLE' FANCULO!" il tizio la guarda pieno di orrore gesticola e urla prende la Povera dalle braccia stringendole come si fa con la pasta della pizza. Sara vien trascinata fuori tra le urla e l'imbarazzo generale, La Marta la segue con fare di mamma, Sofi rimane in mezzo con i "ma..ma....ma..." in bocca, io rimango al divanetto tiro su baracca e burattini e mi allontano straziata dal dolore, mentre la mia dolce metà viene portata via con la forza. 
dietro di me i "ciaò ciaò arwuà ciaò" arrivano come grandine al collo e fa male cazzo, molto male. 
esco dal locale affranta, ci guardiamo tutte negli occhi e lì capiamo, proprio lì fuori dal Karè, sui gradini freddi e umidi di metà marzo, lì capiamo che siamo donne sole, siamo state donne aggressive, che abbiamo combattuto manco Xena su Italia 1, che avevamo ragione, ma ci è stato dato torto, che eravamo lì sporche, bagnate, urlanti, lacrimanti, con pezzi di menta e ghiaccio nel seno, ma divertite. 
"bene....anche qui ce l'abbiamo fatta a farci riconoscere" 
"cacciate dal Karè di Montecarlo...." 
"...in lacrime...." 
"no rallentate che mi fanno male i tacchi"
Ed è così che la serata al Karè di Montecarlo rimarrà impressa per sempre nei nostri ricordi. 
Chissà se La Marta ci potrà tornare...
ecco la nostra unica foto insieme rovinata da una dolcissima bambina che ha voluto essere nella foto con le sue eroine italiane preferite.
che tenerissima.



venerdì 19 marzo 2010

Commesse brava gente!

Non dico che esco con la convinzione di trovare il vestito perfetto eh sarebbe non solo egoista verso tutti i vestiti che verranno dopo eh ma sarebbe anche prematuro, poco intelligente, poco generoso nei confronti dell'economia italiana e nei confronti del sistema moda che offre e offre con molta generosità.
esco per trovare un vestito perfetto uno dei tanti che deve essere perfetto.
entro nel negozio per sentirmi bene.
ovviamente no.
già l'ambiente è sempre sempre sbagliato.
CHIARO, specchi che dilatano, neon che ingrandisce la buccia d'arancia, nessun specchio ad angolo così una se si vuole vedere il didietro deve torcersi collo e schiena come la bambina dell'esorcista mentre con le mani si tiene attaccata al camerino, poche di noi ci riescono e il risultato ovviamente è scadente perchè si formano le pieghe e allora c'è tanto vale non vederlo no?
una mia amica, La Marta, è più figa di me e io sto cercando di imparare molto dalla La Marta.
La Marta mi ha insegnato che quando entri in un negozio è una lotta non solo con la zip ma con le commesse, la fauna animalescha folkloristica e poco realista che vive all'interno dei negozi.
La Marta mi ha insegnato che devo combattere che devo già entrare convinta.
"oh funziona così tu entri fighissima fai la camminata al rellentatore loro sono li per lavorare glielo devi far sudare lo stipendio tu sei quella che compra"
"ma se entro per gurard..."
"tu sei quella che compra! loro devono pensare che tu compri capito? tu compri e odi l'ignoranza e la bruttezza anche s eloro sono fighe sono ignoranti."
"wow."
"ho più negozi dove non compro che continuano  a mandarmi i loro regalini rilegati ahahahah e non ho comprato niente mentre la mia amica ha speso 400 euro di stivali e non se l'è filata nessuno buahahah"
"wow2"
e io quindi cerco di imparare dalla La Marta e cerco di mettere in pratica.
entro nel negozio quello illuminato al neon, con specchi poco strategici, quello no, e cammino per i vestiti come se già fossi poco soddisfatta, di loro, dei loro colori e della vita in generale.
ora non è che se siete in 5 mi dovete seguire, mi date fastidio.
 borbotto tra un un maglioncino panna pessimo e una gonna a balze da fata fatina e già mi annoio mia madre mi obbliga a provare due vestitini.
prima cosa da chiarire alle commesse IL VIOLA NON è IL NUOVO NERO E NON LO SARà MAAAAAAAI! CAPITO MAIIII!
esco dal camerino e inizio a sistemarmi a piegare le pieghe perchè se si chiamano pieghe dovranno star piegate no? e tira di la e metti giù e fai quello mentre la commessa mi propone maglioni su maglioni
"allora questo lo puoi chiedere dietro oppure davanti! fantastico! devi andare a qualche cerimonia?"
".....con questo...ma sta scherzando? è per tutti i giorni direi..."
"oh si certo ma se lo vuoi rendere più speciale ci metit su un bel giacchino scuro lo chiudi..."
"non si chiuderà mai non vede che linea ha in questo coso non serve il seno."
"nonono si chiude e tadà!"
"...."
"ma sai cosa ti dico le giacche si portano aperte questa primavera!"
"....questa...questa primavera?"
"prova questo per vedere come sta con i colori chiari"
".....se...no guarda bello ma boh nn mi convince sembra na tenda..."
"allora sai cosa facciamo?"
e tu sei li che tremi e pensi "no il cinturone no, non propormi il cinturone no il cinturone no noooo nooo nooo" e invece...
"adesso ci mettiamo un bel cinturone sotto il seno guarda perfetto"
"........oh mio dio"
due ore dopo sono li che continuo a dire "nooo le balze ingrassano fanno volume, la vita bassa ma stiamo scherzando cosa ci sarà dopo il vestito rimbors....NON CI POSSO CREDERE! IL VESTITO RIMBORSATO! "
"ti piacciono le fantasie floreali eh?"
".....no scusatemi forse non mi sono spiegata bene....io mi vesto sempre di nero e mi sto sforzando di cambiare ma...c'è...non posso passare a QUESTO."
"aspettami qui"
30 min dopo 
"mamma ma dove sono andate"
"ma non lo so...ma le stai facendo ammattire...ne ho vista una con gli occhi lucidi"
"e la madonna! sto solo chiedendo di evitare di portarmi cose che ha priori non mi piaceranno"
e insomma è difficile gente che piange che urla, l'altra che vuole insegnare a me che cosè una pinces! tu vuoi insegnare a me cosè una vita alta? non penso proprio principessa.
così come La Marta mi ha insegnato il giusto comportamento da cliente perchè non c'è una La Marta all'interno del circolo delle commesse?
forse dovremmo unirci, forse dovremmo abbattere le barriere tra cliente e commessa? forse dovremmo smetterla di farci la guerra....
Naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
ho voluto bene a delle commesse solo nella FAMOSISSIMA serie tv di rai uno dove c'è come puoi odiare la ferilli la commessa povera che cerca di campare fino a fine mese co i due fioli e il marito barcarolo o la vetrova cattiva e gelida che mangia solo la mela nella sua suite in hotel o la valle che veniva picchiata all'uscita dellla discoteca?
no, non potevi!
però sognavi di essere una di loro?
no.
la categoria commesse ti ha mai dato buoni consigli?
no, sono false per contratto
e insomma un pò le invidiamo, un pò le compatiamo, un pò ci ricordano le amiche false, un pò (molto) ci irritano.
fatto sta che l'unico complimento che ho ricevuto ieri è stato nel camerino da zara la mamy nera che stava fuori dall'altro camerino mi fa "belo belo belo ti dona belo" e li ho sorriso e ho pensato "e te credo io ti ricordo al tu gente vero? con le mie forme giunoniche da favola ti ricordi quando corravamo nella savana vestita di pelle di leone? o quando ballavamo eh? ti ricordi ma quanto siamo donne"
ovviamente non le ho detto nulla di questo nulla perchè  ero troppo occupata a girarmi il collo e a tenermi forte al camerino mentre cercavo, invano, di inquadrare il mio didietro nello specchio del camerino di fronte.
tempo sprecato, sono così infelice.







domenica 14 marzo 2010

Rappers: anche i tipi tosti chiedono scusa

Voi donnine dove il vostro tipo tosto è Scamarcio che guida la vespa, Vaporidis che balla sul cubo in discoteca, Francesco Arca che grida quando si fa la ceretta ai sopraccigli, 
insomma, i tosti sono altri. C'è un solo tipo di uomo che può essere Tosto con la "T" maiuscola, provare un enorme orgoglio, avere un enorme ego ma amarvi lo stesso e quest'uomo è il rapper tosto medio. Cosa? oggi parliamo di negri? Sì.
È difficile essere la fidanzata/la mama/ la little pussy/ la mamma dei figli di/ la moglie/ di un rapper è difficilissimo e bisogna andare oltre questo strato di cattiveria sappiamo tutti infatti che i rapper quelli vivi, che hanno oltrepassato la soglia del 1996, quelli che non c'erano quando Tupac e Biggie sono morti, quelli che ora hanno deciso di vendere profumi e non più porno con minorenni, sappiamo che questi rinati e depurati uomini sono degli ottimi padri di famiglia ottimi mariti pantofolai, uomini che se devono fumare la crack-peter piper se ne vanno da un amico più giovane, single e solitamente il loro nuovo "diamante grezzo" per dirlo a mo' Simona Ventura.
Sicuramente amare un uomo del genere è complicato, è un lavoro lungo, tant'è vero che le coppie rapper e tipa si formano fin dai tempi della high school e si consolidano con il tempo, come disse la moglie di Snoop Dogg "Nessuno pensava avrebbe sfondato era alto e mingherlino ma io sapevo che era lui il mio uomo e lo sposai"
Fantastica Shantè.
Ma passiamo a quanto sia difficile per loro amare voi! Non domandarti cosa loro possono fare per te ma cosa tu puoi fare per loro! Pensate a quanto deve essere difficile resistere a tutte quelle donne bellissime e seminude che sculettano nei loro video mentre voi ingravide e pesanti partorite i loro figli a casa, pensate a come loro migliorino di anno in anno sempre più grossi sempre più preziosi sempre più unti mentre voi siete ancora li nel block a farvi le trccine con le cugine. Bisogna cercare di entrare nella loro mentalità capire che ogni tanto fanno uno sbaglio ma che lo fanno con il cuore è uno sbaglio istintivo ma loro vi amano ancora! È troppo facile amarli quando sono in vetta è troppo facile farsi regalare i diamanti, la golden card e i bling bling quando sono in alto!
troppo!
arriva sempre il momento in cui si cade in cui il nostro uomo commette una defaillance, una gaffe, un buco nel vuoto, una sparatoria andata a male, un giro sulla Benz di un'altra, un regalino troppo costoso a quella bionda, un tatuaggio di troppo con la faccia del figlio illeggittimo, una turnè troppo lontana, una turnè vicina ma dove non ti si fa entrare, un chihuahua andato ammale, una conversione all'islam, un insulto a Dr Dre e tac il gioco è fatto.
si cade, si tradisce, la moglie piange e il rapper in questione passa un pò di tempo a fare il duro, eccerto come ogni uomo quando sbagliano fanno di peggio e via ai video troppo volgari alle tipe che nel coro cantano "i like thaaaaaat uhuhu i like thaaaaaat" sempre più soldi che scendono come piume dagli hotel di Las Vegas, sempre più nemici...ma perchè?
Haimè nel rap per essere rispettato devi farti odiare come spiega Puffy nei 90's il "playa hater" è una figura scomoda, è una figura bricconcella, è una figura che gioca con la vita.
Più ostenti e più nemici hai, più nemici hai più sei stimato, più sei stimato più guadagni.
Eeee la street credit è una cosa complicata bisogna fare cose che spesso non si vorrebbero fare, bisogna fingersi spacciatori anche se i nostri genitori abitano ad Atlanta e gestiscono un ristorante, bisogna portare il tirapugni anche che se poi è d'oro e diamanti e nessuno lo userebbe per picchiare uno sporco bastardo del ghetto e a volte, con poca voglia, bisogna tradire la propria donna, bisogna farla soffrire, bisogna farsi vedere con qualche pussy con la matita sul contorno labbra etc etc...
ma tutto questo per poi tornare sempre più fighi sempre più unti guardare in faccia tutti gli altri giocatori e dire "Hey non mi vergogno di dire che la mia piccola mi è mancata! non mi vergogno di dire che sono dispiaciuto! non mi vergogno nel dire che piccola io ti amo e voglio trattarti meglio voglio stare sempre con te e anche se sono irresistibile ti chiedo perdono! e non mi vergogno di dire che pubblicherò un album morbido sensuale e caldo per la mia piccola! non mi vergogno di dire che ho passerò al lato caldo e soffuso dell' r'n'b perchè piccola io ti amo!
ed è qui che entrano in scena ritornelli spacca lacrime, video multicostosi, poco bling bling e molta luce, la caduta e la rinascita.
è così che si chiede scusa cavolo!
un album morbido, il groove giusto, bling bling recapitati come se piovesse e un alto numero di vendite di questo ammore che trionfa.
perfetto.
ecco alcuni capolavori del genere :



Come resistere al labbrone più sexy dell'hip hop che cerca di spiegarti perchè lo devi riprendere con te mentre ti dice sempre più unto e con il più alto numero di addominali del mondo "questa volta faccio le cose per bene ti amerò più meglio!" fantastico.



Puff Daddy re incontrastato dei casini sentimentali qui anche se sempre con un pò di arroganza dice candidamente "certo sarò anche un figo superspaziale ma una moglie ce la voglio anche io una che muoia per me" che detta da lui significa letteralmente morire per lui? ti ricordi J.lo?



Meglio di così: messaggio postumo dall'aldilà "baby sarò anche morto ma cazzo ti amo ancora". peccato che nel video non sia il vero tupac con i suoi occhioni dolci eh.


Giustamente non poteva mancare il più duro tra i duri dell'ultima decade, il nove volte sparato dentro 50 Cent,
sempre cattivo sempre arrabbiato sempre il pappone di turno e cosa si rivela poi?
ma un inguaribile romanticone!!!
un insicuro cronico che chiede alla sua bella "eccerto mo me ami che so figo ciò soldi a palate ti regala la gonden card ma....poi?"
"poi cosa accadrà quando cadrò? mi amerai ancora? anche quando sarò a terra? "
con una dichiarazione d'amore pazzesca: "i love u like a fat kid love cake"
pazzesca.
da non perdera la rissa con tyson il modello( quello di zoolander) che cerca di incattivirsi 50cent che, anche se ama la sua donna il tempo per tirare un pugno lo trova sempre.
ebbravo!