giovedì 29 dicembre 2011

Lo sapevo: dovevo farmi regalare un ventilatore

Se, ciao buone feste anche a voi.



Dopo che Tina Knowles mise al mondo Beyoncè, la produzione di donne doveva fermarsi immediatamente.
Che senso ha considerarsi una donna quando tu con Lei non centri nulla?
Mi hanno raccontato di donne che, dopo un suo concerto, non hanno dormito nello stesso letto con il marito per settimane.
Settimane.
Con quale coraggio guardi negli occhi il tuo uomo dopo che avete assistito ad un concerto di Beyoncè?
Con quale coraggio potrai anche solo pensare di regalargli qualche siparietto sexy come preliminare?
E' impossibile.
L'avete mai fatto quell'accenno di spogliarello per il vostro uomo?
Io sì.
Nella mia testa doveva essere una cosa più vicina al famoso spogliarello della Loren con Mastroianni in Ieri, oggi e domani: quel misto di sensualità e divertimento, una cosa reale mica finta come quelli delle pubblicità dell'intimo. La Loren mica le fa le faccette, la Loren sorride.

Ce l'ho anche in camera il quadro della Loren che si leva la calza velata, sì: come santo protettore della mia femminilità.
Eppure.
Sembravo il fantasma simbolo dei Ghostbuster, la stessa faccia impaurita e quando finalmente ho preso in mano il controllo della situazione, quando mi sentivo proprio il potere scorrere nel corpo, lui in un momento di cannibalismo (come dargli torto) mi ha rotto le collant di Philippe Mantignon da 15 euro e per poco non scoppiavo a piangere.
Quindi per me niente "Abat Jour" di Henry Write come colonna sonora, l'unica abatjour a cui punto è quella da spegnere dopo aver visto questo ennesimo video di Beyoncè.
La spengo, sto al buio e in silenzio.
E' che io ci provo a far del mio meglio, ma mi manca sempre il ventilatore.
Senza il ventilatore, dove vuoi andare.

sabato 24 dicembre 2011

Natale con i tuoi, ma io volevo i buoi

Amici,
scusatemi se mi faccio sentire in maniera così sporadica, ma è un periodo stressante: insomma essere sempre informatissima su cosa fa Kim Kardashian per poterne parlare su Grazia.it e studiare la grammatica italiana per evitare di essere licenziata dopo il secondo mese, fare tutte queste cose mi prende un sacco di tempo!
Poi lavorare come onesta, ed elegantissima, tesseraia Arci al Tambourine di Seregno: ebbene sì sono uno dei volti noti dell'Arci milanese.
Immaginatemi fuori dal Tambourine, richiusa in una baita con la mia stufetta, lì dietro un vetro a chiedere alla gente "Ciao zya ci hai la tessera? Se non ce l'hai la devi fare, non si scampa."
Non è facile, la gente cerca sempre di rubarti i soldi o di volere lo sconto comitiva: no. ragazzi no, smettetela.
Per non parlare del fatto che quando escono ti senti dire robe come "Ancora qui stai?"
Si cretino, ancora qui sto.

Ma fare la tesseraia Arci è un po' come andare a lezione di recitazione, innanzitutto devo far credere che so tutto dell'Arci e dei concerti e delle prevendite e, già che ci sono, che so far ei cocktail.
Poi dalla mia postazione faccio cose molto divertenti tipo limarmi le unghie, rifarmi il trucco, una volta mi sono messa anche lo smalto. Mi sento molto carina, ma soprattutto credibile, dietro quel vetro.
E voi pensate che lavorando per l'Arci, quindi per un'associazione comunista-russa-marxista, io possa perdere la mia grande classe? Direi di no.
Stare dietro il vetro mi ha portato a studiare il mio make up e il mio vestiario per AMMALIARE la clientela.
Eccomi in due versioni impellicciate:

"Ragazzi fuori la tessera o vi sgrido"
Sopra nella prima versione con pelliccia di boh bianca, notate la classe.
Sotto una versione in pelliccia fake total black: notate come,dopo un paio di serate, ho capito come posare in favore della luce al neon.
L'annunciazione a lavoro
Quello che tengo in mano è il mio amico coniglio luminoso, che mi istiga profonda empatia.
L'avevano nascosto in un cassetto ma io ho deciso di tirarlo fuori perchè è troppo tenero e addolcisce la gente comunista che arriva.
Se qualcuno mi tratta in maniera sgarbata io guardo il coniglietto e lui mi sorride, mi scalda il cuore questo maledetto aggeggio.

A volte i clienti non apprezzano la mia classe e il mio senso dello stile, francamente non capisco perchè: mi sembra di portare un contributo sostanziale alla loro vita, boh.
So cosa state pensando: lavori per rimorchiare vero?
Amiche, silenziose giudici della mia vita, vi pare?
Ovviamente ho ricevuto moltissimi complimenti (specialmente quando do il resto giusto) ma una volta che vedono la mia brutta calligrafia sulle loro tessere, sperano solo di dimenticarmi.
Senza contare che continuo a chiedere la tessera solo ai musicisti o a quelli che vanno in sala prove
"Tessera?"
"s-sì....ma sono quello che suona stasera"
"Ah. Passa pure, vado ad impiccarmi."
            ...
"Ciao ragazzi tessera?"
"Ce l'hai controllata 30 secondi fa"
"Ah. Vabbè allora la smettete di passare?"
"Stiamo scaricando gli strumenti..."
"Ah. Bè vi serve 'na mano?"

In tutto questo, una ragazza come può trovare l'amore? Se faccio troppo la carina c'è sempre qualche fidanzata incazzata (giustamente) che mi guarda male.
Come glielo spieghi che la faccia da culo è per lavoro?
Non è che siamo tutte avide arpie in cerca della preda, io sono in cerca solo del mio stipendio.
Comunque non dispiacetevi per me, io mi diverto un sacco dalla mia postazione: parlare con la gente è come fare l'università seria che non ho mai fatto (state notando come non ho fatto alcun cenno alla tesi che devo consegnare tra meno di un mese e che ho appena iniziato? pazzesco).
Le persone sono tutte belle e divertenti: vedo coppie improbabili, ragazze che piangono, 35enni che si vergognano di scrivere l'anno di nascita, giovani di ritorno dall'estero che non si ricordano più la via della casa dove sono cresciuti e quelli che perdono la tessera ogni tre giorni.

E ora è Natale e spero che il Babbo mi porti i cinesi per cucire la mini collezione e dei registi di video che vogliano collaborare con me per la tesi.
Dai vi va? Dai mi aiutate?
Per ora Buon Natale bastardi e godetevi la mia colonna sonora di queste feste

Smokin' Christmas, così, per dire.

giovedì 8 dicembre 2011

I 10 motivi (più uno) che fanno di Maria Vergine una rockstar

Oh che bello.
Oggi è il giorno dove si festeggia l'Immacolata Vergine: la Signora Madonna.

In questi anni ho dato più importanza alla Madonna cantante, è la regina del pop e nulla si discute.
Forse però, tra un video e l'altro di Madonna ci siamo dimenticati che anche la Vergine Maria è una grande rockstar, un'icona più moderna di quello che si pensa normalmente.

Ecco a voi quindi i 10 motivi (più uno) che fanno di Maria Vergine è una rockstar:

1) Essere in una relazione senza fesserie
La Madonna stando con Dio si è evitata un sacco di magagne. Intanto la storia del corteggiamento a passi, che due palle!
La Madonna probabilmente non si è mai dovuta depilare per un appuntamento dicendosi "si sa mai"
Dio sarà anche un'entità ma si è dimostrato più uomo di molti di voi. Voglio lei e me la vado a prendere.

2) Rimanere incinta senza scopare
E' un po' la paura di tutte, dopo che si è finito di fare l'amore mentre lui probabilmente sonnecchia o si gratta come un'animale, nella testa delle ragazze risuona un solo pensiero -speriamo di non rimanere incinta-
In macchina, di ritorno dall'amato, guidi riavvolgendo mentalmente l'intera performance e l'unica cosa che pensi è - se quello stronzo mi ha messo incinta per quei 30 secondi di sù e giù, giuro mi ammazzo-
La Madonna è stata più furba: ha saltato tutta quella finzione dei -sì così ancora- -cavoli, sai che sei proprio bravo- -guarda, di solito non lo dico ma è stata la migliore della mia vita- ed è andata dritto al sodo legandosi per l'eternità con un marito assente, ma molto potente.

3) La Vergine Mantenuta
La Madonna è un genio, ti do un figlio e tu mi mantieni, forse un archetipo femminile antico ma ancora oggi molto funzionale.

4) Abbigliamento da gravidanza strategico
Sedicenne già icona di stile, ti butti un peplo addosso e la gravidanza non se la fila nessuno.
Icona anti paparazzi, geniale.

5) Anche le mamme single trovano l'amore
La Madonna, con un bambimo in grembo, non si è scoraggiata e ha trovato l'amore.
Certo, Giuseppe non sarà cool come Dyo ma ha un ottimo stipendio ed è tanto gentile.

6) Fare figli con gli amici
E' una regola fondamentale: non si fa un figlio con un uomo sexy che amate troppo ma con uno che vi starà sempre accanto no!

7) Camminare con i piedi gonfi e non lamentarsi
Solo le donne con grande senso del dovere possono farlo, quindi indossate i vostri tacchi e lasciatevi ispirare da lei.

8) Padronanza delle proprie pose
Avete mai visto un quadro o una statua dove la Madonna è venuta male? No.
Il segreto è lo sguardo femminile dolce e la testa inclinata

9) La Madonna loves bling bling
Che siano corone, collanazze, anelli la Madonna ama ricoprirsi di gioielli e questo la rende umana e potente.

eccola con una corono d'oro

10) Non parlate con tutti
Le ragazze che parlano con cani e porci non piacciono a nessuno, scegliete con cura i vostri interlocutori, creat eun po' di mistero.
Lei ha scelto dei pastorelli, voi magari puntate più in alto.
In più diversificate le vostre uscite: La Madonna non solo appare a delle feste privatissime tra le montagne bosniache, ma anche nei musei più cool di tutto il globo.

Infine, quanti di voi possono vantarsi di aver ispirato la cantate pop più famosa del mondo? Quante canzoni vi hanno dedicato a voi?
Nessuna, appunto.

Be virgin, be serious, be Maria Vergine!

mercoledì 7 dicembre 2011

IMMA LET YOU FINISH!

Due anni fa una bionda cantante pop si apprestava a vincere il più ambito tra i premi dei VMA cioè il Best Female Video.
Tale riconoscimento non solo consacra la tua canzone, ma anche la forza di questa, lo stile e soprattutto la personalità della cantante.
Sei la migliore delle donne zya e potrai tirartela per un anno davanti a tutte.
Quando Taylor Swift salì su quel palco, tutti si apsettavano le lacrime ma non questo:



Kanye West salì sul palco, rubò il microfono a Taylor e, senza peli sulla lingua, dichiarò che il video migliore era quello di Beyoncè, cioè questo:



E COME DARGLI TORTO, SCHERZIAMO? 
Single Ladies non è stato solo un video, ma un fenomeno socio-culturale: i body, il balletto con l'anca ballerina, la semplicità del video in bianco/nero e privo di ogni distrazione ambientale, tutto sottolinea la potenza del talento di B.
Non mi dilungo perchè tendo a diventare prolissa e viola in volto quando parlo di B.
Da allora, chiunque osi sfidare un discorso interrompendolo diventa Kanye West, così quando Federico de La Belle Epop mi ha chiesto "vieni ad interrompermi in diretta radio?" io ho risposto "certo certosino".
Così è nata la rubrica IMMA LET YOU FINISH dove Federico, paladino dell'indie sdolcinato e dei ciuffi tirabaci, viene interrotto dalla sottoscritta,  regina delle cialtronerie da ghetto.
Quindi seguite, seguite, seguite siempre il suo programma su Radio Citta del Capo e le sue chicche altolocate il venerdì sera e pregate dyo che non arrivi questa sigla perchè significa che sto per intervenire io.

Se vi siete persi il mio primo fantastico intervento, che passerà alla storia non solo per la mia voce nasale ma per aver passato Beyoncè in un programma di musica indie che più indie non si può, andate a scaricarvi il podcast su Vitaminic!

IMMA LET YOU FINISH, abbiamo insegnato ad amare l'hip-hop ai figli di Morrisey






martedì 29 novembre 2011

Ci eravamo tanto lasciati

Sono troppi i momenti che una coppia dovrebbe ricordarsi: la prima uscita, il primo bacio, la prima volta etc etc...
Ci sono coppie che segnano anche la prima litigata: esistono amici, esistono e voi dovete tenervi lontano da loro.
Ma forse il momento più bello è quando ci si lascia.
No, non lo dico con cattiveria, lo sanno tutti che ci ho il cuore di panna montata e che lo abitano gli angioletti della pubblicità dello zucchero a velo.
Il momento in cui ci si lascia è paradossalmente il momento più di unione della coppia, la prima volta dico eh, una volta fatto non si torna più indietro nonostante le sveltine usate come metadone per la separazione.
Quel momento in cui si va più d'accordo perchè si è tristi, confusi, con gli occhi sempre gonfi.
Tutto quello che ti faceva schifo di voi magicamente sparisce e vedi passarti le immagini delle vostra storia con sotto una musica romantica.
In questo particolare momento poi succede la stessa cosa che succede nei film che si ispirano ai libri: nella trascrizione si  perdono i particolari e gli attori sono sempre dei fichi pazzeschi.
Ecco esatto, la stessa cosa.
Noi quella sera si era in macchina, praticamente come sempre, ci eravamo già detti tutto ed era il momento del vuoto; sapete no: piangere a fiotti, le lacrime calde, vi guardate ma nessuno ha il coraggio di dirsi "'mazza quando piangiamo facciamo veramente schifo, diamoci un contengo o, comunque, non guardiamoci"
Ti pare? Non è carino dirlo.
Si era lì, i finestrini appannati, le lacrime, quella rabbia mentre pensi "proprio adesso? perchè non domani? certo che sono stronza eh" quindi non avevamo avuto tempo di prepararci un discorso, figurati la colonna sonora.
No, è inutile che ridete.
Scusatemi vi preparate la colonna sonora per la prima volta e non quella del lasciarsi?
Guardate che è poco professionale.
Avere una canzone per il momento in cui ci si molla è fondamentale, così come è fondamentale incanalare l'odio post rottura nelle canzoni pop.
No? Scusatemi voi come ne siete usciti, uccidendo animali?
Noi quella sera la canzone non ce l'avevamo, peggio: avevamo la radio accesa.
Poi è successo il miracolo. Dalla macchina si sente una voce bassa, sensuale, QUELLA voce sensuale:
Ennò Alessio Bertallot, ma quanto sei egoista? Già sei un sogno erotico ricorrente... almeno quando sto vivendo una tappa privata importante evita di distrarmi.
Bertallot se ne stra fregò dei miei pensieri e in maniera strafottente (e quindi eccitante) continuò a parlare.
Noi ancora in macchina, a massaggiarci le tempie per i troppo pensieri e Bertallot sotto con quelle pause vocali e quei brani perfetti.
Lui non lo sa, ma Bertallot mi perseguita nella capa da anni.
Uno volta me lo sono ritrovato davanti al Magnolia, lì alto, duro, grosso, poderoso con il giubbino di pelle.
Ho avuto un mancamento, sono una ragazzina oh, mi fa male il cuore Alessio!
Siamo ancora lì nella macchina e io sono zitta con le lacrime che penso a Bertallot.
In quel momento, ne sono certa, anche Bertallot deve aver pensato a me, sì:

"E ora passiamo (pausa) il pezzo nuovo di Erykah Badu (pausa) un pezzo molto fuuunky (pausa) molto soul (pausa questa volta con un accenno di respiro) il pezzo si intitola Gone Baby, Don't Be Gone"


Bertallot, tu sei pazzo: io mi sto mollando e tu non solo vieni a farmi visita (dimostrando quindi in maniera chiara di provare qualcosa per me) ma tu mi passi anche Erykah Badu; la donna che mi salvò la vita a 13 anni (è vero l'ho scritto QUI)
Così ogni volta che ripenso a quella rottura, io penso a Bertallot e a Erykah Badu e penso sia la cosa più bella del mondo.

sabato 19 novembre 2011

Anche a me succede la stessa cosa quando cammino per strada.



Ma forse è colpa mia perchè al posto della 500 bianca ci ho una Panda 4x4 nuovo modello.
Guardate che la Panda spacca, eh si cosa ridi: voglio vedere quando si cerca parcheggio e io con le mie potenti gomme posso salire ovunque.
Posso parcheggiare anche sui monumenti, io.
Eh si, che te ridi?

mercoledì 16 novembre 2011

Mamma tua figlia esce con un criminale, baci Britney Spears

Uhhh Britney Spears esce con un cattivo ragazzo uuuh!
Che poi, criminale... sono uscita con gente peggio questo mi sembra anche un ragazzo parecchio gentile.
Io non riesco a smettere di ridere, la situazione sta peggiorando di video in video.
Questo è il nuovo singolo di Britney "Criminal" seguito dal pessimo video dove la Spears interpreta prima una ragazza dell'alta società e poi una realistica rapinatrice insieme al suo boyfriend reale Jason Trawick che, per carità, è un bel pezzo di gnocco ed è anche la cosa migliore del video.



No dai Elena non dire così, ci sono delle scene davvero memoriabili e godibilissime:
- Britney al bagno che piange
                                                              (hahahahahahahahaha)
- Britney al ballo che offende la tipa dicendole "Cos'è, oggi non lavori all'angolo della strada?"

- Britney che tira un calcio nei gioielli dell'ex
- Perchè dopo che trova la pistola finiscono subito a letto, qual è il collegamento?

- Perchè se lui è ricercato, come si evince dalla foto sul giornale, lavora come cameriere alle feste chic?

- Ed infine perchè tira fuori la pistola nel negozio se ha rubato SOLO DELLE CANDELE BIANCHE?


Al di là dell'immenso divertimento che mi sta regalando, una domanda mi sovviene spontanea:
Serviva un video per ricordarci che esci solo con pessimi partiti?
Ma lo sapevamo già ammore!
Dai.

mercoledì 9 novembre 2011

Kim Kardashian, come ti diceva il tuo personal trainer "Tieni sodo!"

Cara Kimmi Kardashian, devi tenere duro hai sofferto per cose peggiori:
Eri l'amica cicciona e armena di Paris Hilton
Hai tre sorelle e una madre che mangiano su di te e so esattamente dove
Sei uscita con tanti giocatori di football ammerigano da farmi impazzire e desiderarne uno.
Kim, essendo tu mora sensuale e tanta, sei chiaramente diventata il mio modello di vita.
Keeping up with the Kardashian è uno dei miei reality preferiti, quando ti vedo lì a lavor nel negozio io ci vedo la passione, quando ti riprendono che fai colazione in casa con gli occhi truccati io ci vedo dedizione, quando ti vedo alla seduta della depilazione laser, io ci vedo me quando avrò dei soldi.
Kim tu sei una ragazza bellissima, piena di vita, così onesta da mostrare le radiografie del tuo sedere a tutto il mondo per poter urlare "E' vero, è tutto mio!"


Kim, io ho scelto te come mia unica icona mondiale perchè dopo che hai posato nuda e bellissima per playboy non hai detto, come tutte le altre "Tornassi indietro non lo rifarei"
No Kim, tu hai detto "Tornassi indietro l'avrei fatto ora che ho perso 7 chili"
Capisci?
E' una risposta di un'onestà tutta femminile che mi fa commuovere.
Quando ti vedo camminare per L.A o New York tutta perfetta, ben vestita, io ci vedo la consapevolezza della ragazza che sa benissimo che si deve curare o la scambieranno per una ballerina volgarotta dei video di Lil'Wayne.
Tu non vai ingiro con la tuta e le infradito come quella smunta di Kirsten Dunst o come le Olsen, tu sai che la tua immagine rispecchia il tuo marchio.
Sei una donna di classe Kim anche quando inciampi in casa tua per colpa delle Laboutin troppo alte.
Ma voi capite?
Hai anche fatto un servizio fotografico con Justin Bieber per Elle UK, una moderna rivisitazione de "Il Laureato".
Justin diceva in giro che seri la sua ragazza, ma tu con eleganza hai fatto finta di niente perchè giutamente non ce la si prende con i bambini.


Questa è classe.
Io, nel mio piccolo, sogno di essere come Kim Kardashian e di sperimentare "la posizione del giocatore di football ammerigano" che lei spiega molto bene in una puntata.
Io ci credo che ti sei sposata per amore, ci credo,anche perchè lo hai detto per tutta l'ultima stagione...

Però non puoi già divorziare adesso, non ho ancora visto la seconda parte del tuo matrimonio!
E! la manda questa domenica!
Non è colpa mia se in Italia è arrivata ora, mi devi aspettare Kimmi!

venerdì 4 novembre 2011

Britney Spears regala una lap dance a Joe Jonas: lui torna da Gesù piangendo

E' una scena di una violenza mostruosa.
Com'è potuto accadere, cosa ha spinto Britney a legare il povero Joe a quello sedia e umiliarlo così?
Non sono bastati i tagli ridicoli e i completi in pandan con gli altri fratelli?
Doveva davvero subire questo maltrattamento?
Doveva davvoro toccare il fondo?



Notate la risata nervosa e preoccupata di Joe mentre Britney, "aiutata" da un altro ballerino, gli "sale"  in maniera aggraziata sulle spalle.

Immagino che la prima cosa che ha piagnucolato dietro le quinte sia stata:
"I want my purity ring back, mom"

lunedì 31 ottobre 2011

Spieghiamo, per l'ultima volta, perchè abbiamo ancora bisogno di Beyoncè II PARTE

Vi avevo già illustrato QUI il mio punto di vista su quel fenomeno musicale ed estetico che è Beyoncè.
Questo blog non sarebbe mai esistito senza Beyoncè, basta vedere il numero di tag a lei dedicato.
Ma soprattutto, io non sarei mai esistita senza Beyoncè, perchè non è da tutti trasformare una timida ragazzina di trecidi anni in trendsetter di quartiere.
Da quando Beyoncè mi è apparsa solista in quel gioellino di Crazy in love la mia vita è cambiata.
Quando ho visto queste immagini, la mia vita non è stata più la stessa:



Mi comprai i pantaloni cargo militari, la giacchetta corta sportiva, i polsini e.....decolorai il cappellino da baseball di mio padre.
Il tutto completato dalle scarpe con il tacco (3 cm, ero pur sempre molto giovane) nere con la punta.
Di sera, sfoggiavo il mio look alla Beyoncè per andare al "Ranocchio" a mangiare il gelato, mi sentivo potente e percepivo che i tamarri non mi avrebbero più fatto paura.
E ora guardaci o Signor Tempo, dove siamo, sono ancora qui a venerare B che aspetta una bambina dal suo amatissimo/re incontrastato del rap/ sua maestà video dove scoppiano robbe/ Mister Jay Z
Una bambina capite?
Ovviamente B essendo una CEO di se stessa, una donna bellissima, intelligentissima e piena di responsabilità, ha dovuto pianificare il parto.
Voleva un figlio a 30 anni?
BAM, ce l'ha fatta.
Ma B ci tiene ai suoi fan così, con l'uscita del nuovo album, non è che poteva lasciarci a secco di video per un anno e passa.
Solo in questo mese sono usciti tre video dei suoi migliori singoli, capite? tre video in un mese.
I video, ovviamente, sono stati girati tutti quest'estate, senza pancione, perchè B doveva essere bellissima  e farmi sognare.

lunedì 24 ottobre 2011

Il Signor Frengo, il mio personale guru calabrese

Come vi ho più volte ripetuto, in Calabria nulla cambia.
Se ogni anno si scende in quel rettilineo di terra bruciata e salsedine, è proprio per questo motivo, nulla cambia tutto si mantiene.
Appena metto piede nel piccolissimo areoporto Sant'Anna di Crotone, so che il ciclo degli eventi si ripeterà all'infinito, come ogni estate.
Perchè non c'è nulla di più riposante, dopo un anno tormentato, di scendere e rivivere tutto perfettamente uguale all'anno prima.
Le stesse persone, le stesse litigate, lo stesso pane, gli stessi sguardi, gli stessi baci furtivi e la solita spiaggia, padrona silenziosa del destino di tutti.
Prendete Franco.
Franco è il padrone del Bar Madama, bar dove ci ritroviamo tutti ogni sera.
Franco in verità non so neanche se si chiama Franco, io lo chiamo così o meglio io lo chiamo Frengo, in onore di uno dei personaggi di Albanese.
Frengo, il personaggio di Albanese, è lo schietto commentatore della posta del cuore e ogni volta che vedo qualche sue spezzone tipo questo, penso che anche il mio di Frengo sarebbe capace di darmi consigli importantissimi, il punto è che non gliene frega niente di darmeli.
Quando Frengo dice "Giulia perché non ti abbroghi?" sono sicura che anche il mio di Frengo ogni tanto ha pensato di dirmelo "Elena, perché non ti abroghi?"
Per il Sign. Frengo nutro un particolare rispetto, un rispetto che va oltre il rapporto cliente/ propietario del bar.
Mi hanno detto che il Sign. Frengo d'inverno fa il carabiniere, sono sicura che in quei mesi prende il suo lavoro molto seriamente.
Sono sicura che il Sign. Frengo sia un uomo tutto di un pezzo, quello che gli basta un occhiata per farti accostare con la macchina, quello non ha bisogno di farti la multa perchè al suo solo cenno te la sei scritta da solo.
Tuttavia questo lato invernale della sua vita mi fa molto sorridere, considerando che fuori dal Madama, hanno tutti un pugno di erba nelle tasche.
E per pugno intendo un chilo.
Ma il Signor Frengo non ha bisogno di chiedere o dire o fare niente, perché tutti lo rispettano.
Quando il Signor Frengo vede dei giri che non gli piacciono ti guarda e tu capisci.
Quando a Frengo non gli va che paghi la birra 3 euro, tu gli devi dare 3, 50.
Ma il signor Frengo solitamente è molto giusto con i prezzi, semplicemente odia i perdi tempo.
Con il signor Frengo ci salutiamo solo da pochi anni, da quando sono diventata una delle maggiori azioniste del suo bar.
Funziona così:
L'ultima sera delle mie vacanze calabresi non gli dico mai che me ne vado, è un tacito accordo.
Tu fai la tua vita che noi qui continuiamo la nostra, non ci dire quando te ne vai, perchè sappiamo che torni.
Esattamente.
Così la prima sera delle vacanze calabresi Frengo non ti fa le fusa, non ti festeggia.
No, Frengo ti guarda, gli spunta il mezzo sorrisetto sulle labbra e ti dice "Rieccoci, che ordinate?"
Frengo è la mia sicurezza e tutti i suoi clienti sono la sua.
Frengo è un uomo piuttosto alto, ha ancora i capelli neri e lunghi ai lati mentre in alto sono andati via da un po'.
Nonostante questo difetto, Frengo rimane sempre un uomo molto affiscante.
Il naso aquilino, le labbra sottili, gli occhi stretti ma svegli, la sigaretta sempre accesa tra le labbra e quella camminata tipica dell 'uomo che non deve chiedere mai.
A Frengo piace portare le camicie, diversi tipi: c'è quella bianca, quella a righe, quella con le fantasie e  quella nera e ho notato che adora i jeans bianchi.
Ma Frengo non è solo a quel bancone, tra i liquori e le granite.
Frengo ha una moglie, spesso annoiata e scocciata e tre figlie...o quattro, non l'ho mai capito.
Frengo e la sua famiglia sono cadaverici, non vanno mai al mare, non gli è concesso.
Alla moglie di Frengo, occhialetti e coda, piace indossare una canotta verde mela ma di certo non le piace lavorare al bar.
E' sempre l'ultima a guardarti, a chiederti se serve qualcosa, sta seduta sulla sedia bianca dietro la cassa e ci guarda tutti con quello sguardo un po' vuoto.
Le figlie di Frengo sono le vere grandi lavoratrici, avranno la mia età.
Due sono gemelle, sono le più gentili e le più portate ad imparare, la terza figlia invece, la più grande è più taciturna e seria.
Dato che le gemelle hanno la mia stessa età, mi sento in dovere di regalare qualche consiglio su come si preparano i cocktail.
Nonostate ce la mettano tutta le due ragazze spesso si dimenticano dei piccoli particolari.
Ora, sono in un paese sperduto del sud e va bene, non ti chiedo l'ombrellino ma almeno la fetta di lime!
E' importante capire la differenza del lime dal limone, è importantissimo.
Così in questi ultimi anni ci siamo scambiate qualche sguardo compiaciuto quando queste poggiavano le fettine verdi di lime nei miei vodka tonic, senza che lo ripetessi per tre volte!
Brave ragazze!
Sono una bevitrice piuttosto pigra e ripetitiva, così dopo la prima settimana non ho più bisogno di dire nulla, prima di aprire bocca Frengo mi guarda e urla alle gemelle il da farsi.
Ma c'è un problema, oltre ad essere pigra e ripetitiva, sono anche accanita e lì i cocktail costano poco e fa tanto caldo, ecchè non te ne bevi...che so...cinque?
Ovvio.
Il punto è che se le gemelle hanno la mia età e sono serie, lavorano con il padre, io che figura ci faccio ad andare dra Frengo e dirgli "N'artro"?
Come posso ordinare l'ennesimo cocktail in tranquillità senza che Frengo non mi giudichi una poco di buono?
Fortuna vuole che Frengo assolda per la stagione una ventina di sedicenni nulla facenti del paese, questi indossano tutti un borsello di Louis Vuitton falso e girano per il locale, per il marciapiede e prendono ordinazioni.
I nullafacenti non vedono l'ora di uscire dal locale, scroccare una sigaretta da un amico, raccogliere bicchieri, prendere la tua ordinazione e tornare con il bicchiere pieno e riscroccare un'altra sigaretta.
Ma a Frengo non piace essere preso in giro, se gli ci gira prende uno dei ragazzini e gli urla addosso.
Un'altra cosa che Frengo odia è la serata karaoke, purtroppo è costretto a farla perchè ci sono una sacco di ragazze a cui piace cantare "Strani Amori" della Pausini.
E non sto scherzando.
Alla decima gallina stonata che la canta non è più divertente, è demoralizzante.
Le serate karaoke le passoo sbirciando i peggio cantanti del crotonese.
Ma il peggio non sono loro, i cantanti di provincia.
No, il peggio è il tipo che vuole invogliare a cantare.
Si aggira vestito di bianco per il bar, abbronzatissimo e tarro come pochi, ha la voce dello speaker convinto, ti guarda e sorride, vuole accalappiare nuovi talenti.
Una sera si è permesso di ringraziare Frengo al microfono, mi sono girata verso il bancone e l'ho visto:
Frengo, senza girarsi di un millimetro, ha alzato impercettibilmente gli occhi al cielo continuando a fumare la sigaretta.
Mastro Karaoke ha sorriso al nulla, imbarazzato, per poi continuare con il suo show.
Strani amori all night long, all night long.
Frengo è la mia salvezza personale, Frengo mi ha sempre dato la sicurezza che mi serve per affrontare l'estate e le sue storie.
Ma quest'anno Frengo ha fatto una mossa sbagliata, sbagliatissima.

"Non prendere il solito, prendi un mojito che alle ragazze ce l'ho imparato"
"Emm....si....ma lo fanno buono?"
"Buonissimo, ci ho la menta fresca fresca"
"Va bene...mi fido"

Ecchè gli dicevo di no?
Dicevo di no a Frengo?

In quelle sere non mi parlava nessuno a causa di una storia di famiglia, si erano create strane voci sul mio conto e su quello della mia BFF.
Non so se Frengo ha notato la solitudine fatto sta che l'ha sentita dentro dentro.
-Siete sole? Senza amici? Io vi tratto ancora meglio perchè anche io odio le genti-
sembrava volesse dire questo, quando dalla sua bocca uscirono queste parole:
"Mo li prepariamo e poi ti chiamo quando sono pronti"
Frengo ci avrebbe chiamato per porci i nostri mojiti, questa è lealtà.
Frengo sarebbe uscito dalla sua postazione per dire  A NOI che i mojiti erano pronti e freschi sul bancone.
Ed eccolo, sempre sbrigativo e tenebroso ma allo stesso tempo cordiale
"Sono lì sul bancone che vi aspettano"
Le gemelle fiducioe, Frengo fiducioso, la menta del retro del bar, ci apprestiamo a bere.
Il mojito faceva cagare.
Un minestrone di foglie e rhum, con lo zucchero delle bustine del caffè.
Di certo non ce l'ho detto a Frengo e manco alle gemelle, cosa gli dicevo che non doveva rischiare?
Frengo a me non l'avrebbe mai detto, nemmeno quella volta che sono caduta sul filo spinato per fare all'ammore.
Perchè Frengo lo sa benissimo cosa succede fuori dal bar ma mica ti viene a dire che l'amore fa male o che dovresti ricordare com'è finita lo scorso anno sempre su quella spiaggia.
O i quattro anni prima, Elena.
Frengo non te lo dice, anche perchè l'ultima serata della vacanza mica ci salutiamo.

Qui Infetta, in quel di Steccato di Cutro, che prega la Madonna

venerdì 21 ottobre 2011

Infetta, un marchio che spinge di brutto.

Come dicevano i rapper quando ancora facevano i rapper "Don't hate the player, hate the game"
Ed è così che vi annuncio qualche novità:

Innanzitutto ho iniziato a collaborare con Grazia.it
Tutto molto bello.
Pensavo di aver fatto un articolo accattivante e sincero sul parto della Carla Bruni Sarkozy 


Quando invece vengo a scoprire che la stronza ha "cambiato" nome alla figlia.
La piccola non si chiama Dalia, ma Giulia Sarkozy
IO LA UCCIDO QUESTA STRONZA.
Come si permette di rovinarmi l'esordio sul sito?
Come si perrmette di farmi fare una figura del genere davanti a tutta Italia?
Io ora che credibilità ho?
Nessuna.
Lo sapevo che non avrebbe apprezzato la battuta sulla Merkel che le ruba il marito.
Lo sapevo, le donna taglia 40 non apprezzano l'ironia delle 44.

L'altra novità, meno blasonata, è l'intervista a I Cani.
Il mio cavissimo amico Fede, del blog La Belle Epop, ha deciso di buttarmi in pasto ai cani, letteralmente.
Si parla di citazioni, Muccino, immagine etc etc
Questo qui è il titolo linkato:

Nata nell'89 intervista I Cani

Questa è una foto all'interno dell'intervista.
E' dei Cani?
No, sono io che passo le ultime odiate ore a Barcellona a sovrapporre questa adorabile cartolina sulla testa della mia amica Cazzaniga.
A Barcellona vanno una sacco le cartoline con i cani
Spero vi piaccia, spero mi vogliate sempre bene anche se ingenuamente riempo le vostre bacheche.

Torno a vedere Dragon Ball che c'è il primo duello tra Goku e Vegeta.
Oggi solo grandi emozioni!

lunedì 17 ottobre 2011

Succede anche nelle migliori famiglie noise

Quando ero bambina mi ero creata una famiglia immaginaria.
Non fraintendetemi, volevo bene a mamma papà e fratello, ma la famiglia immaginaria era parecchio meglio.
Ero la più grande delle sorelle, era una famiglia di sole donne dove vigeva la regola del GIRL POWER.
Mentre la fake mama era a lavoro, io curavo le mie dolci sorelle e avviavo il mio studio di moda "Elena Mariani Maison".
Era una vita fantastica, interrotta solo dalla realtà e dall'incombente presenza dell'asilo.
Andavo all'asilo, mi toccava asciugare le posate e sistemarle sui tavolini colorati per un misero zuccherino di ricompensa, ma poi tornavo sempre dalle mie fake sista a gestire l'economia di casa.
D'altronde si sa, da grandi doti derivano grandi responsabilità.
Negli anni il bisogno della mia fake family scomparve, soppiantato dalle scuole elementari, dai cartoni animati e dall'ossessione per i bei grembiulini.
Passano gli anni, ma ammetterete anche voi che tutti abbiamo bisogno di grandi figure a cui ispirarci, figure che ci spingono a dare il nostro meglio.
Non solo dare il meglio come persona, ma anche nelle nostre relazioni.
Se le altre sognavano un matrimonio da favola, o comunque glamour come quello tra Posh Spice e Beckam, nella mia mente solo un grande matrimonio era all'altezza delle miei aspettative:
Quello tra Kim Gordon e Thurston Moore.


Cosa c'è di meglio che suonare in una band planetariamente figa come quella dei Sonic Youth, innamorarsi di quell'altissimo ciondola testa che è Thurston, sposarsi con lui e farci una figlia?
Cosa c'è di meglio che essere Kim Gordon, avere 50 anni e portarli da dio, bionda, con dei muscoli da paura, indossare i vestiti degli stilisti più famosi, lanciare una propria linea di abbigliamento?
Cosa c'è di meglio che essere così squisitamente rock chic quanto Kim?
Cosa c'è di meglio di avere una figlia che si chiama COCO HAYLEY GORDON MOORE, teenager riot che compare nei video dello zietto J Mascis?

E' una vita fantastica.
E ora, dopo 27 anni di carriera matrimoniale, mi annunciate il divorzio?
IL DIVORZIO?
Erano una famiglia fantastica, cosa è andato storto? perchè separarsi? perchè dare tanto dolore a quelle giovani ragazze di provincia arty-intelletualoidi che sognano una vita come la tua?
Quindi non faranno più jam session di famiglia come in Gilmore Girls?


Ma soprattutto, ora Juergen Teller chi fotograferà?






Non crederò mai più all'ammmore.
Coppia in crisi, futuro incerto per la band e il tour in Sud America.
Ci ho il cuore pieno di dolore noise.

lunedì 10 ottobre 2011

promemoria 19#

Io lo so che, da qualche parte, c'è qualcuno che mi capisce.
Lossò.


"Che fai?"

"Son stanco, mi farò una doccia e poi a letto....certo ci fossi tu"

"Certo ci fossi io..."

"Ma dato che non ci sei mi butterò su ONE PIECE, sono appena uscite le nuove puntate!"

"Scusa?"

"Le nuove puntate..son appena uscite le nuove punt..."

"Sisisì, ho capito cosa è appena uscito...tu mi stai dicendo che sopperisci alla mia mancanza guardando  ONE PIECE?"

"...cosa dovrei fare?"

"ONE PIECE"

"Cosa dovrei fare? Vuoi che vada a troie sull' Emilia?"

"No le troie no, ma cosa ne so....io sono una donna, capirei tu mi sostituissi con del sano porno...ma ONE PIECE!"

"Ma sono le puntate nuove..."

Rimpiango i porno in VHS.
Lo streaming rovina le relazioni umane.

sabato 1 ottobre 2011

Infetta all' Old Fashion e mi sento subito come la Fallaci in trincea, ma con i tacchi.

La scorsa settimana c'è stata la Milano Fashion Week che, come tutti sappiamo, porta un'enorme quantità di belle donne, bulimiche in hot pants, fotografi, begli uomini in camicia e tanti tanti giovani dolci ragazzi che possono sperare di assomigliare al famoso blogger coerano-americano Bryan Boy.
Bryan Boy è quello smilzo smilzo che sta in prima fila alle sfilate e che ha un certo amore morboso per gli abiti glitterati di D&G.
Ma non siamo qui per parlare di blogger famosi e gente del front row milanese.
Io, ovviamente, essendo una nota sconosciuta del web, non sono stata invitata a nessuna sfilata, non sono andata ingiro a cercare volti famosi e data la mia timidezza non ho cercato nessun party glamour.
L'unico party a cui ho partecipato è stato quello di Grazia.it dove hanno sfilato, ai piedi delle invitate,  l'intera collezione accessori A/I di Prada.
Mi piace andare alle feste, ma subito dopo aver attraversato l'entrata, che separa gli invitati dai curiosi, mi assale il panico.
La cosa che odio di più è cercare di mettermi in mezzo ai discorsi, quella gara che si fa quando si conosce  qualcuno e una persona cerca di buttare tutto quello che è e che fa in chiacchere da due minuti:
"Ho fatto questo, sono qui con X perchè siamo questo, sono andata là con questi"
So che in realtà è una qualità che serve in questo momento, saper farsi volere, desiderare, interessare, ma io proprio non ce la faccio.
Obiettivamente, non posso pensare a come dirti tutto di me in due minuti se sto ancora pensando a che tempo verbale usare, non posso.
Un giorno risolverò questo piccolo problema dei verbi e delle parole inventate e potrò parlare liberamente al mondo.
Il party di Grazia.it è stato parecchio figo, ho capito che non bisogna mai dare confidenza ai camerieri, se no si fa la figura della poveraccia, ma soprattutto si alterano.
I camerieri sono come i baristi, non gli devi insegnare a fare il loro lavoro.
Ho anche avuto il piacere di incontrare il mio mito nel mondo delle fashion blogger: Style Bubble.


Style Bubble è la blogger più giusta che ci sia, non solo ha uno stile unico, ma è anche molto colta!
Appena l'ho vista volevo andar li, inginocchiarmi e dirle:
"Grazie per tutto quello che hai fatto per me, per tutti noi. Grazie per avermi regalato materiale teorico da usare per le ricerche dell'università, grazie Style Bubble, se mi laureo è soprattutto merito tuo."
Purtroppo i bei momenti non sono eterni, così anche la festa ad una certa ora ha chiuso bottega.
Ma non eravamo ancora soddisfatte.
La mia amica La Marta, nota frequentatrice della Milano bene e in possesso di un numero elevatissimo di   Sergio Rossi, voleva portarci ancora in giro.
La Marta è una ragazza molto raffinata e per questo, potrete capire, mi sono molto spaventata quando ha decretato:

"Andiamo all' Old Fashion"

Sì, signore e signori, ce l'ho fatta, sono entrata nel Santo Graal dei tamarri.
Io, Elena Mariani, sostenitrice dei circoli Arci, ma soprattutto, tamarrofobica, sono entrata nel loro covo.
E questa è la storia della mia guerra in trincea.

Il famoso locale notturno milanese "Old Fashion" si trova davanti al famoso luogo di cultura milanese "Triennale", curioso no?
Arrivarci è facile, parcheggiamo e ci avventuriamo per il marciapiede che porta all'entrata.
La domenica, mi avvertono, chiude molto presto, verso mezzanotte e mezza.
Peccato, mi dico io.
Trotto piano piano fino all'ingresso e già mi arrivano le solite spallate dalle tipe, cavalloni in mini e camperos con il frangione letarale e l'immancabile french alle unghie.
Quando ci si trova a disagio, due sono le scuole di pensiero da seguire:
O stai a testa bassa o cammini fiera squadrando gli altri.
Putroppo il timido mix di entrambe le tattiche ti fa sembrare una ritardata, ma c'è sempre la sigaretta dietro cui nascondersi e sembrare interessanti.
Sono dentro, seguo le mie amiche e i loro accompagnatori in un silenzio tombale.
Appena svoltato l'angolo la realtà supera le mie più recondite fantasie degli anni passati a chiedersi "Chissà com'è l'Old Fashion"

Quando eravamo molto giovani, quattordicenni, al capo del gruppo era balzata in mente l'idea di andare a ballare il sabato pomeriggio.
A me l'idea faceva pena, ho quattordici anni, ho appena messo via le Barbie, ho appena scoperto il rap.
Io a ballare la musica commerciale non ci vengo.
Putroppo il mio capo branco e le altre erano cresciute con il mito delle sorelle più grandi che andavamo a ballare il sabato sera e portavano le Buffalo.
Ma quelli erano i bellissimi anni '90, anni in cui le discoteche scoppiavano come funghi dopo la pioggia, anni in cui la discoteca era un luogo magico, capace di avere il potere di decidere che tipo di serata fare, senza mai mischiare i generi.
Noi eravamo ragazzine degli anni 00, noi delle Buffalo conoscevamo solo i fantastici racconti, per noi Dorothy del Mago di Oz non batteva le scarpette rosse dicendo "Voglio tornare a casa", per noi batteva le Buffalo e diceva "Voglio andare al Jungle".

Nonostante i pomeriggi a progettare pericolosissimi viaggi in metropolitana, abbigliamento da troia quattordicenne ma pur sempre di buona famiglia e la scelta della discoteca giusta, non siamo mai riuscite a compiere il grande passo di andare a ballare il pomeriggio.
Così eccomi qui, ventiduenne da Greese vestita, nel covo dei miei acerrimi nemici, coloro che mi hanno fatta soffrire più di chiunque altro: i tamarri.
La pista è affollata, le ragazze sculettano, indossano tutte abiti cortissimi e pessimi ombretti glitterati sugli occhi.
Sono circondata da Bratz ed io sono una bambola di porcellana, così non va.
Io con il mio colorito naturale, i miei vestiti di seta e le mie scarpe di vera pelle italiana, i miei boccoli bruni buttati tutti su una spalla, vengo derisa da loro, le Bratz!
Ragazze che indossano abiti di poliestere, sandali bianchi con pezzi di vetro attaccati con la colla a caldo, che chiamano SWAROSKY per darsi un tono, con quelle unghie affilate pericolose e quelle sopracciglia sempre più sottili.
Brrr!


venerdì 23 settembre 2011

Kurt Cobain si sparò quando capì di essere il nuovo Re della Smemo

Il 24 settembre 2011 la Geffen Records festeggia i 20 anni dall'uscita di "Nevermind", album di apocalittico successo dei famosissimi Nirvana di cui faceva parte il famosissimo Kurt Cobain. Dato che sono tutti lì a ricordare quale enorme impatto abbiano avuto i Nirvana/ la morte di Kurt Cobain nelle loro vite e nella storia del pop, anche io ho deciso di regalarvi il mio personale contributo. Ora, lasciatemi iniziare la mia storia ed immaginatemi con la voce della Maugeri quando parla delle band storiche su Virgin Radio:
Correva l'anno 1991, il 24 Settembre un certo gruppo dal nome Nirvana si appresta a prendere per il culo tutto il mondo dei giovani alternativi. Quel giorno l'etichetta discografica Geffen Records (che -ricordiamolo- come primo artista ebbe Donna Summer, regina indiscussa delle discoteche) fece uscire il loro secondo album chiamato "Nevermind". L'album (come mi suggerisce il generale wikipedia) aveva come scopo di eguagliare il clamore e il successo di "Goo" dei Sonic Youth e difatti divenne il loro album più famoso, grazie a singoloni come "Smell like teen spirit"  "Lithium". Chi di noi non conosce queste due canzoni?
Anche i più assidui ascoltatori del Molella hanno, nascosti sotto strati di cartelle di musica neomelodica napoletana, queste due timide, timidisse tracce nei loro mp3. Io, nata nel 1989, non sono cresciuta con il mito della camicia a quadri, che -madre de dios- chiamiamola con il suo nome: la fantasia si chiama "check" non "alla boscaiola", la boscaiola è un sugo della Buitoni. Come ho più volte ribadito, in casa mia era vietato guardare MTV considerato il canale del diavolo, dove impazzavano la pornografica figura di Marilyn Manson e la zuccherosità diabetica di una giovanissima Britney Spears. A me tutto questo era stato vietato, così come mi erano state vietate le merendine, la Coca Cola e canale 5. Ma, come per le merendine e la Coca Cola, fu tutto inutile.
Inizia ad avvicinarmi a MTV grazie alle mie cugine maggiori e al loro gigantesco televisore. Divenne una droga, più video vedevo più volevo vederne. La più interessata musicalmente era Alice, di cinque anni più grande di me. Lei era il mio mostro sacro, mi facevo convincere a fare qualsiasi cosa: memorabile il giro del paese con il sacco della pattumiera addosso, memorabile. Alice al tempo teenager, era nella tipica fase adolescenziale dell'incupimento, della rabbia e della matita nera sotto gli occhi. Ascoltava Marlyn Manson mentre io lo odiavo, perchè era chiaro anche a me che stava peccando. Anche se molto piccola, rimasi affascinata dal mondo della musica, così inizia a comprare i suoi stessi giornali: TRIBE, diciamocelo, era un giornale di merda, con quella grafica verde e nera e quei cd con dentro sempre le stesse canzoni dei Nickelback. Inizio a sfogliarlo fino a quando mi ritrovo il poster di un aitante modello nudo, completamente nudo.
"MAMMAAA!"

venerdì 2 settembre 2011

Sono la sconosciuta più famosa della rete

Care amiche lettrici e cari pocherrimi amici lettori,
sono tornata.
Sono state le vacanze più difficili della mia vita.
Sì, più difficili di quelle due settimane in montagna con gli Scout a pulire i cessi dei lupetti più grandi e a pelare patate per tutto il branco.
Che brutti ricordi.
Non ce la faccio ancora a narrarvi delle malavventure vissute in Calabria, di come mi sia fatta una nuova reputazione (finalmente importante) di boss di paese, una sorta di spacciatrice dal volto da bambina e con un grande senso dello stile.
Finalmente sono una persona importante!
Il mio trucco consiste nel far credere agli uomini che li seduco e poi PAM! gli vendo la droga.
Non vi sembra un personaggio bellissimo per un film alla Jolie?
Secondo me si.
Non riesco neanche a raccontarvi dei miei amori estivi, di quella sera che ho sbagliato, di quella giornata dove abbiamo ri-girato Teenage Dream.
Un sogno durato un giorno: io una bellissima e innocentissima nuova versione di Katy Perry e tu il dolce ragazzo tenebroso e un poco stronzo.




Non ce la faccio ancora a dirvi come sono passata dal piangere in spiaggia ascoltando le Best Coast a salire su una Clio a riempirmi di limoni & Limoncello.
Proprio non ce la faccio a raccontarvi di come sono tornata da Barcellona, di come piangevo la notte per colpa dell'umidità, di Mario il marocchino che digiunava per il Ramadan, ma ci accompagnava lo stesso al Burger King.
Perchè quando delle ragazze sono sole (in piena chimica) è tuo dovere, come uomo adulto, accompagnarle per quelle strade maledette.
Non ce la faccio a raccontarvi di queste cose perchè sono una ragazza molto sentimentale, sto ancora male, guardo le foto del mare almeno tre volte al giorno e su alcune (oltre a farmi molti complimenti da sola) sospiro.
Lunghissimi sospironi accompagnati dall'inclinazione della testa.


Però posso parlarvi dell'ennesimo matrimonio che ho seguito, quello tra Sofia Coppola e Thomas Mars, il cantantino dei Phoenix, si quelli francesi un po' gnè gnè.
Dove l'hai seguito? Dove ce l'hai scritto?
Beh, cari bambini miei, questa volta mamma ha scritto per il sito di Rolling Stone.
Sono stata la loro inviata speciale, così speciale che sono andata al matrimonio, non mi ci hanno fatto entrare e mi sono dovuta inventare tutto.
Ma tutto tutto.
Però non ce lo dite a loro, se no non mi chiamano più.

martedì 26 luglio 2011

Ciao, vado al sud a fare stragi di cuori (il mio)

Carissimi e affezionatissimi lettori,
come avevo già preannunciato nei post precedenti, me ne vado giù in Calabria.
Parto tra due ore e non ho ancora finito la valigia e non mi ricordo se ho portato tutto il necessario.
So che vi mancherò moltissimo, come potrebbe essere altrimenti?
So che sono il sole che illumina le vostre giornate, che sono l'ispirazione necessaria per cambiar vita, lossò.
Per questo non vi direi mai "ciao ciao" senza regalarvi qualcosa tipo questo:


Questa sono io vestita da santo patrono della regione Calabria, San Francesco di Paola.
Dev'esser stato proprio un bel carnevale quello per la sottoscritta, chissà quanti amici nuovi mi sarò fatta!
Ho chiesto spiegazioni a mia madre che mi ha detto:
"Guarda che non era per te, era per tuo fratello ma tu hai insistito per metterlo"
Molto bene.


Ah vi state chiedendo se mai aggiornerò dalla terra del sole?
Siete seri?
Giù non esistono il telefono fisso, i citofoni e l'Esselunga, figuratevi l'internet.
(la smetto di autocitare il titolo del blog?)
Ci risentiamo tra 3 settimane, facite i bbuoni e, se siete in crisi, chiedetevi "Cosa farebbe infetta al posto mio?"
Nel mentre io sarò al bar della spiaggia con la granita in mano a guardare in maniera ossessiva le bambine che ballano la hit dell'estate.
Sì, lei, DANZA KUDURO





Massì, godetevi anche voi questo spettacolo etnico e notate con quanta fatica Omar& Dom vengono doppiati all'inizio del video.
Ipnotico, geniale, belli i pantaloni di lino bianchi, belli.

sabato 23 luglio 2011

Festivalbar è tornato, Il Cantanovanta vol.1 è il cocktail della vostra estate

Estate,
ci siamo così dentro che ormai è finita.
Ancora devo prendere il primo aereo della stagione che già sento la malinconia di una fine estate, ancora tutta da vivere.
Soffro della sindrome del "Sabato del villaggio", me ne rendo conto, quello storpio di Leopardi ci ha rovinati un poco a tutti e ora, saranno le temperature basse, sento già che il bello è passato.
Aspetto con ansia il sacro momento settembrino di quando inserirò il cd "COLONNA SONORA ESTATE 2011"
La creazione di una playlist, lo sanno tutti, non è di certo facile, lo sappiamo dai tempi di "Altà Fedeltà", bisogna calibrare bene atmosfere, gusti e stili diversi.
E' un bel gioco.
Ora io, non per vantarmi, ma faccio dei cd bellissimi.
Magari non è d'accordo chi sale in macchina nel "giorno NO", in cui ascolto solo Joy Division, o nella giornata "sono donna e ne vado fiera", giornata che passa tra una canzone di Erykah Badu, una delle Destiny's Child e Alanis Morisette.
Va bene, può capitare, ma in generale me la cavo piuttosto bene.
Ogni periodo, ogni stagione ha la sua compilation, per una ragazza come me, cresciuta a telefilm del pomeriggio su Italia1, la vita ha bisogno di una colonna sonora per poter accompagnare al meglio i miei discorsi e i miei sguardi pieni di significato.
Quando arriva l'estate do il meglio di me, perchè non ha senso girare in macchina senza mitiche canzoni come "Baby" di Corona o "Boys boys boys" della Salerno o "Up down" di Billy More (pace all'anima sua).
L'estate è revival: è revival di costumi ancora pieni di sabbia, di amori che ti aspettano ancora lì sul marciapiede, della protezione solare a metà tubetto dell'estate prima e di canzoni.
Non esiste un falò senza l'amico con la chitarra, io con il mio ci ho litigato, non ci parliamo più e ci sediamo in tavolini diversi al bar della spiaggia.
Spesso mi manca, gli avevo anche pagato la prima tessera ARCI allo stronzo, ma c'è da dire che con la chitarra non era un granchè e più volte litigavamo sulla canzoni da fare.
Ogni tanto ci manchi, ma si va avanti.
Quindi come fare? 
Come si fa ad andare contro ad intere generazioni figlie di falò accompagnati dai ritornelli di Battisti?

giovedì 21 luglio 2011

Seduce e abbandona nelle due centrali d'Agosto: il barista stagionale



Come ogni anno, puntualissima, farò ritorno nella mia terra di mezzo: la Calabria.
E, come ogni anno, io mi credo più figa, più simpatica e più interessante.
La verità è che non è vero, scendo giù e non ricordo più chi sono.
Scenderò e amici&nemici non perderanno un secondo per dirmi:
"Elenù pari la nonnù" "Grazie."
"Elenù sta iannu ara ghiasa?Mi accendi un cero?" "Sì, prego."

Ma io continuo imperterrita, anche perchè lì comandano le nonne, il matriarcato è molto potente, quindi, come mi hanno detto questo inverno, oltre a pregare per me mi stanno anche cercando marito.
L'unico modo per rimanere sotto la loro protezione è farmi baciare da quelle bocche raggrinzite e baffute e vestirmi da ragazza per bene.
Il loro sogno, ma soprattutto il mio, è scendere per le scale con la mozzarella in mano, come nella mitica pubblicità della Vallelata con ancor più mitico tormentone finale:

Ma quest'anno scendo con molta tranquillità nel cuore, anche io diventerò una ragazza da campeggio e spiaggia dei nudisti, ma con delle scarpe più belle.
Quest'anno ho deciso che regalerò la mia pazzia solo a Barcellona mentre in Calabria condurrò una sana vita da eremita, senza tutte quelle turbe sessuali/sentimentali che mi inseguono da anni.
Quest'anno non cederò.
Quest'anno solo benessere e vibrazioni positive, quest'anno imparerò a meditare, tra una melanciana e l'altra.
I problemi sentimentali nel sud sono nati nella primissima adolescenza come già vi narrai, ma c'è stato un particolare momento di rottura, un momento in cui le cose si sono fatte serie e dolorose, l'estate della mia iniziazione alla sofferenza del flirt estivo.
Un uomo ci ha spezzato il cuore, un uomo ci ha illuse, sedotte e abbandonante come neanche la Sandrelli.



venerdì 15 luglio 2011

Weddingmania, ragazzi non ne esco più.

Dato che il pezzo sulle damigelle non mi è bastato, dato che dovevo ancora sfogarmi per bene,  ho dovuto parlarne ancora su Vitaminic.it
Fashion Will Tear Us Apart  è tornato apposta per questa mia nuova ossessione, la Weddingmania.
No ragazze c'è, il mondo dei matrimoni è qualcosa di fantastico.
Se vi interessano i matrimoni delle rockstar allora andate QUI
C'è anche Beyoncè, sposa nell'ultimo video.
Ci sputa in bocca alle altre Beyoncè.

lunedì 11 luglio 2011

Cara Charlene, una damigella vestita male è il biglietto da visita di una sposa insicura

Ok, avete tutte parlato dei vari matrimoni vip.
Giusto.
La mia amica Zitella Acida ne ha parlato meglio di tutti perchè è una che sa usare i vocaboli appropiati.
Donna di mondo, conosce la moda e soprattutto mi cita e questo ultimo particolare fa di lei una donna piena di grazia.
Ma anche lei ha sorvolato su una questione scabrosa.
Com'è possibile che nessuna di voi si sia accorta dell'orrore mediatico in questione?
Com'è possibile che nessuno di voi non ne abbia ancora parlato?
Come di cosa?

COME DIAVOLO ERANO VESTITE LE DAMIGELLE DI CHARLENE?


Cosa sono?
Ti pare che le vesti come delle grasse signore del Trentino Alto Adige?
Dove siamo, all' Oktober Fest?
A confronto le guardie svizzere sono un esempio di modesta e lussuosa eleganza.
Cosa è successo?
Cosa è andato storto?
Quale galateo di corte imporrebbe un orrore del genere?