mercoledì 16 marzo 2011

Concerti certi

Bene, siamo in crisi nera, nerissima.
Mi sto quasi riprendendo dalla scorsa settimana che è stata un settimana di cadute, abbracci, baci tipo così:


Cappottini costosissimi sdraiati sulla pattumiera di Milano, talmente Arty Punk che a Terry Richardson gli sputiamo in bocca.
Sì Terry perché tu non sei capace di tanto iperealismo neoespressionismo di post produzione, diamine, tu non ne sei capace.
Purtroppo noi giovani e CREATIVI, noi ragazzi dello Zoo della NABA, abbiamo una vita molto intensa, una vita molto GIOIOSA, stiamo appoggiati al muro bevendo cuba libre, almeno due concerti al mese, le mie amiche sono troppo delle pazze!
(Capolavoro degli anni d'oro di voi indie)
Ma andiamo avanti.
Quest'anno, come Paolo Fox mi aveva predetto, non dovrebbe proprio essere il mio anno senza contare che non posso essere più precisa sicchè non ho la più pallida idea quale sia il mio ascendente.
Per le vecchie che stanno giù invece, con qualche preghiera mirata al giorno e qualche Madonna sapientemente nascosta per la camera, potrei riscoprire un anno piacevolmente gradevole.
22 anni, una tesi che parla talmente tanto dell'immateriale che effettivamente non esiste, una collezione che non esiste, un continuo commuoversi per film, telefilm, libri, BAMBINI IN METRO CHE DORMONO, cagnolini.
Non capisco, che cosa mi hanno fatto?
Perchè sono diventata così dolce e materna?
Dio, c'è qualcosa che devi dirmi?
Ma passiamo oltre alla psicoanalisi sulla chaise longue c'è tempo...


Per fortuna musicalmente parlando è un buon periodo dajè:

Giovedì 24 Marzo al Magnolia suonano i Port Royal che sono un gruppo eccezziunale veramente.
I Port Royal sono liguri che mordono la lingua a quelli che dicono che la musica electro-ambient è roba solo per crucchi.
I crucchi non sanno né cucinare, né vestirsi, potranno mai essere un paese con delle specialità?
No.
Lo scorso Febbraio è uscito "The age of consumerism" che festeggia i 10 anni di carriera del gruppo.
E' un cd doppio, nel primo troviamo tutte le tracce che vanno dal primo ep Kraken fino ad oggi, ci sono i rumorini, le chitarre deelay, le false gocce, i falsi metalli, l'ampiezza del porto di Genova e tutti i suoi macchinari.
Il secondo cd contiene invece remix per altri gruppi tra cui i Ladytron, i TARM e Felix Da Housecat, sciccheria nè.
Ho scoperto i Port Royal qualche anno fa, alle superiori quando un mio amico doveva lavorare per una loro copertina (ma è mai stata fatta devo indagare) la prima volta che li ho sentito ho detto "ma sono i Sigur Ros?" e subito dopo "ma non vi fischiano le orecchie?"
Che dolce.
I Port Royal mi piacciono per il loro stile industriale ma paradossalmente leggero, etereo.


Il giorno dopo ci sono i Verdena all' Honky Tonky a Seregno un posto talmente sconosciuto dai più che penso vedrò il concerto senza la calca e l'evanescente sudore che ci sarà al Bloom, con tutto il rispetto che ho per il Bloom è (poi vi spiego)
Verdena su cui non mi dilungo perchè tanto alle cose serie ci pensa qualcun' altro.
Poi, so che suona male (malissimo) ma i Verdena hanno la capacità di farti sentire sedicenne ogni volta ma in maniera positiva eh...
C'è non sono i Subsonica che a 50 anni fanno ancora canzoni electropop infilandoci dentro la ballad che poi pubblicate su Fb in un giorno di pioggia un pò così, un pò buio.

"Nella città che ha il cuore di un istrice
ti cercherò in un traffico di anime qui..."

Aridajè....


Il 15 Aprile al carissimo Bloom di Mezzago che ho sopracitato c'è sua favolosità J Mascis che presenta il suo album solista "Several shades of way"
Sì, sarà solo senza dinosauri ma dato che la vostra Elena ha sempre perso tempo e le altre volte non ha mai comprato il biglietto per l'intero pacchetto, questa volta le va benissimo vedere il grigio capellone.
Quindi in gamba, sono felicissima J Mascis ti amo, sogno d'incontrare un uomo come te e sposarlo e farci tanti dinosaurini piccoli e verdi e poter andare a casa dei coniugi Sonic Youth e ascoltare con loro i vinili mentre io cullo i nostri tre bellissim bambini.
A tal proposito l'ho anche disegnato e un giorno questo dolce documento del mio amore sarà appeso sul muro della nostra camera coniugale dove, appunto, ci siamo uniti ripetutamente per dare vita alla prole sopra citata
(ma anche così, per svago, perché ci piace molto)


Sì, lo so benissimo che è sposato, tra l'altro con una tedesca, dajè.
Ringrazio il mio amico Croccante per avermi regalato il biglietto, sei una continua gioia per mammà tua.

L'altro concerto che anticipo è quello del 5 Luglio all'Arena Civica a Milano....
Gli Arcade Fire che con "The Suburbs" ci stanno martellando la testa da tutto l'inverno.
Prima dal Canada sono arrivati nelle nostre case, nei nostri computer con la geniale trovata del video "We used to wait", un film interattivo diretto da Chris Milk:

http://www.thewildernessdowntown.com/

Video che personalmente mi ha fatto sgorgare di lacrime, video che ho rivisto/rifatto una ventina di volte inseguendo tutti i luoghi dove ho vissuto, anche solo per poche settimane.
Qui invece un'anteprima dello short movie degli Arcade Fire diretto da Spike Jonze "Scenes fro the suburbs"


Anche questo concerto è stato gentilmente offerto dalla mia BFF Francesca Basilio che come ha scritto sul biglietto d'auguri "Ogni anno ci serve il concertone shock per far vedere chi comanda e dopo Mike Patton tocca a loro"
E come ogni concerto, per non sbagliare, lei custodisce i biglietti e io porto i panini...

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