giovedì 28 aprile 2011

Spieghiamo, per l'ultima volta, perchè abbiamo ancora bisogno di Beyoncè.

E questo chiarisce definitivamente, per l'ultima volta, che è inutile che mentite, tutti vogliono essere Beyoncè.
Uomini, donne e leggendari ermafroditi.


E questo chiarisce, sempre per l'ultima volta, quale sia stato l'impatto di Crazy in Love nella pop culture.
Beyoncè torna, abbiamo bisogno di te, abbiamo bisogno della nostra eroina, abbiamo bisogno dei tuoi snap, delle tue cosce sode che invitano i bambini delle mense americane a fare esercizio fisico, del tuo essere d'ispirazioni per le ragazze zenzibili come me, del tuo essere vicino a noi ragazze single nonostante tu sia sposata con il boss dei boss Jay-Z.
E scusami tanto Jay-Z se ancora non voglio darti un figlio, scusami se non voglio perdere la mia perfetta forma fisica raggiunta dopo anni di diete liquide e ore in palestra, scusami.
Perchè B non ha paura di essere galatticamente la più gnocca e anche la migliore, B ci ha sempre insegnato e continuerà ad insegnarci ad essere noi le migliori amiche di noi stesse.
Perchè per essere femministe non serve avere dei brutti capelli, vestirsi da robbosa e bruciare il reggiseno.
Il reggiseno quando si esce di casa serve, mettetevelo in testa.
Anzi, mettetevelo e basta.

Beyoncè che spolvera i Grammy vinti nella sua mirabolante giovane carriera (nel video di Why don't you love me) è un'immagine mille volte più ispiratrice di una qualsiasi attrice, donna in carriera, donna in politica, direttrice di giornale a caso che si fa fotografare in Africa a far del bene (anche quello un pò a caso) o ad una festa di beneficenza (anche quella a caso) o ad una manifestazione in piazza (quelle sono sempre a caso)
E che Iddio mi fulmini se mai ti deluderò Beyoncè!
Un giorno anche io farò una foto del genere e ti renderò orgogliosa di me.



p.s: - haute couture + atteggiamenti da diva, ti rivorrei tanto così:


venerdì 15 aprile 2011

Lettera per il cuoco gentiluomo Alessandro Borghese

Carissimo Alessandro Borghese,

è da tempo che sogno di scriverti una lettera per emancipare i sentimenti che nutro nei tuoi confronti.
Io mi ti si farei giorno e notte.
Se il giorno avesse due giorni e la notta due notti io sarei sempre e ancora li, a farti.


Tu non puoi capire che cosa significhi per me il vederti nei programmi di Real Time, con le vecchiette che ti accompagnano al mercato o mentre assaggi dei merdosissimi piatti preparati da fighetti milanesi che per la cena "mi sono ispirato alla corrente futurista, adesso andiamo a strappare quelache giornale per fare la tovaglia" e tu sei li a mangiare 4 chicchi di riso scotti e marroni e ti vedo che soffri.
Poi che fai? ti alzi e vai nella camera dove fate le riprese e commenti, sei sempre fin troppo gentile.
Mi dicono che hai moglie e bambini ma Wikipedia, che ovviamente è la mia fonte principale, non accenna a nessuna famiglia.
Questo significa che qualcuno mente per non farci conoscere, qualcuno non vuole farci incontrare perchè sa che il nostro sarebbe un amore al controfiletto, passionale, bello duro e al sangue, e sì, ci voglio il pepe nero sopra.
Pepe nero come piovesse, voglio rivoltarmi nel pepe nero con te per ore e ore.
Ti è piaciuta la metafora culinaria?
Mi ami già vero?
Succede a tutti.
Per questo ti scrivo Ale (posso chiamarti Ale?) così evito di fare la stalker no?
Sono troppo pigra per farlo, io che seguo un uomo?
Non ci siamo capiti.
Io che cammino molto veloce tutto il giorno, per seguire un uomo?
Non ci siamo capiti pe'nniente.

Ti guardo, con i tuoi occhi mori, i capelli mori, 'ste spallozze un pò da torello che piacciono sempre, la mano che se move ogni due secondi e quell'accento romano ma anche un pizzico marchiggiano tipo "cuscina" "amisci" "sciocare in cuscina tutti innnnnzzzzzieme" robe così.
Mi fai sciogliere, penso a te, a me e la banalità: sporchi di farina, tu che "cusciini pe'tte" cioè per me, io che sorrido tutta carina (ma anche nu poco zoccola) seduta al tavolo, bevendo un bicchiere di vino che sei stato li a spiegarmi per tipo un ora:

"E questo è una spescie di vino bianco frizzantino ma pacato amò, pacato, scioè che te lo devi bere lo asciti per bene prima, annusa amò, tho detto annusa amò"

E io, per te amore, io annuso, ma non me ne frega niente de' annusà, mi piace molto bere vino ma prima di tutto, non te ne dimenticare mai, mi piace molto bere.

Quale sarebbe il piatto per il nostro ammore?
Tu che ne disci?
Già sogno tanti bambini con te, un padre perfetto, un pò troppo simpaticone/rompicoglioni ma va bene, io e te e la casa in campagna e una mucca per il latte dietro il giardino.
La felicità!
So che dovrò afforntare il giudizio di tua madre, la nota attrice bona della commedia sexy all'italiana, Barbara Bouchet.
Lei, sempre gnocca, lei che si è messa ad insegnare il fitness negli anni '80, probabilmente mi costringerà ad andare in palestra e io lo farò per te.
Lo faccio.

Poi vedo questo video "il cuoco rock" e purtroppo mi rendo subito conto come andrà a finire:

"Ma io ascolto rock quello vero, quello forte, quello classico...."

I soliti 3 secondi di paura....no ti prego...so che finirà così....ti prego non pronunciare QUEL DANNATO NOME NON LO FARE

".... partiamo dai mostri sacri, i Led Zeppelin"

La magia si infrange e io piano piano muoio dentro.
Robert Plant la devi smettere di rovinarmi la vita, mi hai davvero stufato.

".....i Saundgardenz...parliamo dei Metallica...dei Red Hotte Chilli Pepperz...."

Sto morendo più volte.

"Sto guardando 'sta serie americana Sonz of Anarchi e mi piasce il gruppo di nome Big Linda"

Machismo a caso, uomini sulle Harley che si palpano il culo per ogni malefatta che compiono, Argh!
Mi va bene tutto pur di stare con te, la suocera fissata con il fitness, la vita in campagna, il tuo accento fascinoso ma un poco irritante, le tue tante fans e prendere qualche chilo per colpa del tuo lavoro...
Ma fare all'ammore con sotto "Starwey to Heaven" no, non sono un cazzo di elfo.

martedì 12 aprile 2011

RECORD STORE DAY e la storia di come un solo cd possa salvarti la vita

Sabato 16 aprile è il RECORD STORE DAY, un giorno dedicato ai negozi di dischi, si ti giuro guarda che esistono ancora, si ti giuro guarda che se esci li trovi, alcuni sono grossi e stanno in centro, altri sono piccoli piccoli e nascosti....




Ora voi vi chiederete perchè sta ragazzetta che ha nel titolo una frase come "Non esistono più i lettori cd blabla" venga a parlare a noi, giovani indie, vecchi intellettuali con gli occhiali snob, noi cultori della musica da quando tu -eri in fasce-piccola Diva delle citazioni a caso-e del pop di sottomarca Lidl- di negozi di dischi.
Avete sicuramente ragione, infatti io di negozi di dischi non me ne intendo molto.
Io a voi non ci ho nulla da insegnare nè.
Il primo cd comprato è stata la
Compilation Blu di Festivalbar in un anno a caso degli anni 90, desiderato ardentemente e comprato nell'autogrill a metà della penisola, in quello che era uno dei tipici viaggi della speranza di ritorno dalla Calabria estiva.
Steccato di Cutro-Milano 14 ore di macchina dove continuavo a picchiarmi con mio fratello fino allo stremo.
In quei viaggi la musica era fondamentale.
E' risaputo che la musica rilassa la mente e abbassa l'istinto della violenza nel corpo dei ragazzini.
I miei genitori non sono dei grandi cultori musicali e questo viene rinfacciato quotidianamente.
Mio padre canticchia ogni tanto
"Vecchio scarpone" che è un canto degli alpini di una tristezza, ma di una tristezza che si finisce a piangere ancora, dopo 60 anni e passa dalla guerra.
Inoltre la sua somiglianza con Vasco Rossi rende il tutto molto irritante, è davvero uguale e la parlata emiliana fa la magia.
Sì, ci assomiglia davvero, ma per noi non è strano, suo fratello Ercole è uguale al Cocciantone (tanto che una volta a Rimini salutava con enfasi i passanti dalla finestra dell'arbergo) mentre l'altro fratello,Alberto, è uguale a Paolo Conte.
Ho più volte proposto di creare una super fake band ma sono troppo onesti.
Mia madre invece penso abbia smesso di ascoltare musica dopo aver finito l'università a Bari negli anni 70.
Io e mio fratello siamo cresciuti da soli, musicalmente parlando eh.
Come biglie impazzite del flipper della sala giochi, andavamo a sbattere su ogni genere musicale, uno dietro l'altro, il tutto in maniera casuale.
Io e mio fratello non siamo mai andati molto d'accordo, è più grande di 18 mesi e questo, fin da bambini, faceva di lui il padrone incontrastato della casa, quello con più regali, quello che aveva sempre ragione e quello con il diritto a giocare per più tempo con la Playstation.
Fino a pochi anni fa ognuno ha fatto la sua vita, i suoi percorsi, i suoi studi.
Io, come vi ho più volte raccontato, mi sono innamorata dell' hip hop fin da giovanissima.
Alla sera registravo sulle cassette la musica che Irene la Medica passava su Radio Deejay, mi segnavo i nomi e poi, il sabato, andavo alla Ricordi di Monza a cercare i tanto agognati dischi con sopra l'adesivo "PARENTAL ADVISORY EXPLICIT CONTENT"
Pura adrenalina.
La grande eccitazione nello scorrere nella sezione della musica rap, io giovane ragazzina per bene, di prendere in mano i cd di
Tupac, Notorious B.I.G, Wu Tang Clan, Erykah Badu e tanti altri e annusarli, portarne uno per volta alla cassa e dire agli altri "un giorno tornerò anche per voi, babies"
Più avanti mi sono spostata davanti la "B" di
Bjork che occupava la mia mente, comprare cd, obbligare i miei ad ascoltarli in macchina, comprare anche i dvd del solo singolo.
Le canzoni mi emozionavano e le copertine ancora di più.

Mio fratello in quel periodo era uno sconosciuto per me, una persona che era aldilà della porta della mia camera, perennemente chiusa.
Non ci sopportavamo proprio, non ci interessava la vita dell'altro e quelle poche volte che ci parlavamo finiva con lividi e morsi.
Perchè finchè si era piccoli si combatteva a parità di forza, anzi molte volte vincevo io dato che ero una palla, ma dopo quando tu ne hai 12 e lui 14 e così via, son cazzi.
In quelli che dovevano essere gli anni più spensierati della nostra esistenza, noi eravamo tristi, cupi, soli e con i lividi.
Ce ne siamo fatte di cose io e mio fratello.
Poi un giorno, me lo ricorderò per sempre, ci siamo rivisti, per pochi secondi, ma ci siamo rivisti come per la prima volta.
Ero seduta sul letto di camera sua mentre usavo il "computer di famiglia", che da secoli e secoli è rinchiuso nella camera del primogenito.
Lui è entrato, ero spaventata e pensavo
"Ecco adesso si incazzerà perchè sto usando il computer e sono in camera sua"
Ero pronta per il solito litigio con i coltelli in bocca....
Ma quel giorno è stato diverso, era calmo, era sereno.
Aveva scoperto qualcosa che lo appassionava più di litigare con la sua odiatissima sorella
In verità la cosa mi ferì molto.

"Conosci i Velvet Underground?"
"Si..."
"Non è vero Elena."
"Siii che è vero...e comunque
bleaaah mi fanno schifo."

Ovviamente sapevo due canzoni in croce e non mi facevano schifo, ma piuttosto di dargli la soddisfazione di aver portato a casa per primo il loro sacro album avevo deciso di mentire spudoratamente.
Questo mentire sui
Velvet Underground è andato avanti per un po', non potevo cedere e continuavo a ripetermi:

"Dai Elena stai ascoltando altro, sei ancora nella fase iniziale e lui prima o poi comprerà un altro cd e non noterà la sparizione di "The Velvet Underground & Nico"...dai"

Mio fratello, che da sempre è molto preciso e ordinato nei suoi studi, si era fatto una lunghissima lista di cd da comprare per migliorare la sua assoluta ingonaranza in materia musicale.
Arrivò la classica triade
Led Zeppelin/ Pink Floyd/ Genesis, poi i Pere Ubu che dovevo sorbirmi alle ore più improbabili, e poi da un genere all'altro, i Cocteau Twins, I Dead Kennedys, il Pop Group, i Fugazi, i Built to Spill etc etc...
Ero gelosa, vedevo quella pila di cd e vinili che aumentava mentre io con il mio metodo "
alla cazzo di cane" non venivo presa in considerazione, l'hip hop, il pop, l'elettronica, i primi concerti, lo spiraglio di luce dato dagli Smiths, i cd misti alla Joy Division, Baustelle e Mariah Carey.

Sto forse sbagliando?

Mi decisi a rubare quel maledetto disco dei Velvet Underground da cui iniziò tutta questa storia alla fiera dell'est style.
Ci sei Elena!
E' nelle tue mani, questa volta hai tutto il tempo per decidere se ti piacciono o no.
Parte la prima traccia...
Sunday Morning mi prende in giro, non capisco che cos'è?
Il cd gira nel lettore della Sony, sono sul letto immobile, e va beh sapete anche voi che cos'è il primo disco dei Velvet Underground, che cos'è la musica, che cos'è la voce di Nico, che cos'è la voce a volte stridula e annoiata e a volte dolce e femminile di Lou Reed, insomma non ci ho niente da insegnarvi io.
"The Velvet Underground & Nico" è ancora oggi il mio disco preferito, ho imparato a non ascoltarlo in macchina perchè richiede troppa attenzione e non posso permettermi di farlo diventare musica di sottofondo, non posso proprio.
Da quel giorno il rapporto con mio fratello è migliorato mano a mano che i cd e i vinili aumentavano in casa nostra...
Oddio, ci picchiavamo ancora e mi sono incazzata molto quando ho ricevuto come regalo un cd dei
Cream, dajè non me ne frega niente dei capelli di Eric Clapton, io di lui conosco solo la storia con Lory Del Santo e la tragica morte del figlio.
Dopo i nostri momenti di ceffoni, liti e telecomandi spaccati c'erano sempre dei momenti di simpatica critica musicale, di sfottò generazionali:

"la tua musica abbaia Alessandro, abbaia e basta"
"tu non capisci niente, la tua non fa nemmeno quella...
cos'è sta musica elettronica, da quando esiste"
"da tanto Alessandro, da davvero tanto."
"ma ascoltati il tuo
Pete Doherty sfigata"

Sì, non mi vergogno ad ammetterlo, c'è stato un periodo in cui impazzivo per Libertines e Babyshambles.
Ora, mi rimetto a voi o miei lettori, apro le braccia e chiudo gli occhi, a voi le uova nelle mani.
Grazia alla musica siamo riusciti a trasformare il nostro odio violento in gara musicale, i nostri scontri corpo a corpo in battaglie tra cuffie con il volume più altro.
L'apice del nostro amore fraterno è stato quando a Natale ci siamo regalati lo stesso cd di Lou Reed:

"Ma mi hai regalato Transformer!"
"Ma anche tu, oh coglione."



So che sto per dire una colossale banalità, ma quel cd dei Velvet Underground ascoltato a 15 anni ha salvato la mia vita, ha reso i problemi che ho dovuto afforntare un poco più piccoli e, in qualche miracoloso modo, ha salvato il rapporto tra me e mio fratello.
Ora lui si dichiara innamorato dell'ultimo album di
Kanye West e io questa domenica andrò a vedere J Mascis in concerto.
I ruoli si sono invertiti, CHE COSA CI STA SUCCEDENDO!?

Non esistono più i lettori cd, forse è vero però a questi oggetti argentei devo davvero tanto.
Ora voi uscite a comprare un cd e cambiate la vostra vita.
Beh certo non tutti avrete una storia fantastica come la mia ma magari.... ne riparliamo al RECORD STORE DAY del prossimo anno.


Per tutta la settimana tantissima gente bravissima dedicherà un post al RSD, se vi interessano le storie di musica e la gente bravissima (e più interessante di me) tenete d'occhio i riassunti su VITAMINIC !

domenica 10 aprile 2011

La primavera romantica che fa fare i video sgranati (anche a Silvio)

Una settimana intera di sole a Milano, pazzesco, andando avanti così arriveremo diretti ai 35 gradi estivi.
Massì lo sappiamo, la testa è già da un'altra parte, i fiori sbocciano, ci innamoriamo una 30 di volte in metro (il numero degli innamoramenti è proporzionale al numero di fermate effettuate)
Le lezioni si accorciano perchè passi il più del tempo fuori in giardino a fare le coroncine con le margherite e a crederti la Primavera di Botticelli.


Oppure vai al bar a farti di caffelatte corretto con Bayles che in NABA va alla grande.
A, da voi no?
Siete ancora rimasti al caffè dopo pranzo?
Antichi.
La musica sull'ipod cambia....voi indie inizate a mettere le canzoni con gli ukulele e i suonini e io il reggae ma è uguale dai amisci...
Cambiano le canzoni e anche i video musicali che si fanno tutti soleggiati, tutti sgranati, sciupati come i jeans che vi mettete voi modaioli.
Tutto vintage, prima voi, poi la vostra musica e ora anche i video.
La Primavera era stata annunciata dal nuovo video degli EX Otago "costa Rica" la canzone che fa subito estate con il Mojito in mano che scazzotta con il video girato su una collina nevosa


Poi i Vaccines che imperversano sul web, Vaccines si VS Vaccines no


Poi il nuovo album dei Fleet Foxes che sono un gruppo di belli&bravi con questo video passato al candeggio


Poi finalmente un video del nostrano Colapesce che santiddio fa bella musica e bisogna volergli bene



Nonostante il reggae nelle cuffie non riesco a non fantasticare su un'estate da surfer girl, tutta leggera e a fiori con le Best Coast come colonna sonora.
Gruppo garage con ritornelli femminili killer che non se ne vanno più via e che ti obbligano a sentire l'odore della salsedine anche in metropolitana.


Ma....un momento mi sono dimenticata il video più vintage ed estivo di questo pazzo caldo!
Magic Italy, quanta bellezza quanta arte!
La voce vellutata del nostro amato premier mentre illustra con eleganza tutte le nostre belle città ripulite con fotosciòp, con la fontana di Trevi che non è più di marmo, nooo!
E' direttamente di ceramica.


ITALY IS MAAAAAGIC, IS MAAAAGIC OH OH OH THE ITALY IS MAAAGIC
Siamo il paese più bello del mondo!
Dovremmo ricominciare a girare i colossal sui Romani e sulla Firenze rinascimentale!


martedì 5 aprile 2011

La prima volta che ho visto i Verme

Aaah i concerti dove ci sono "le persone" che suonano "le cose" che fanno "chiasso", che bellezza!




(cliccaci per ingrandire se proprio ti piasce, dai fallo)


Che poi la canzone è questa


Che poi il gruppo è questo su questo qui, cioè questo su questo blog, cioè se schiacci sul nome del gruppo vai al sito, capito?


Invece se schiacci QUI vai dove ti ascolti "le robbe" dei Verme, capito?

Hai schiacciato?