lunedì 6 febbraio 2012

Mi Ami Ancora 2012: tra musica e geloni

Dopo la festa carnevalesca di venerdì, tolti gli abiti da fake Kim Kardashian (non ho fatto altro che imitare questo) sabato mi sono diretta al Mi Ami Ancora in quel di via Mecenate.
Tutta sola, con la mia Panda, sgommo verso una serata piena di incontri, di amici ritrovati, di amici conosciuti, di saluti, di abbracci e di tiramenti di naso.
Ti fai di bamba? No, semplicemente smocciolo un sacco.
Eccomi lì, con il mio baschetto rosso, i miei fluenti capelli ricci, il mio portamento di classe e il naso più rumoroso della storia.
Finisce sempre così: nella borsa ci avrai anche due rossetti, ma i fazzoletti mai.
Fortuna vuole che la serata si basi sui volumi della musica, volumi che copriranno le imprecazioni di tutti sulla neve, sulla macchina parcheggiata affanculo e sulla birra annacquata.
Fatte le considerazioni sulla birra annacquata, passiamo alle vere perle di quella serata:

-Maria Antonietta è una che ultimamente ne ha subite di critiche, io stessa non mi ero ancora fatta un'idea cristallina. Ora sì:
Maria Antonietta ha una voce della madonna che sa usare a suo piacimento. Ci sono le urla, ci sono i sussurri, ci sono le parole parlate e tutto quando meno te lo aspetti.
Maria Antonietta è una ragazza giovane con due palle così (gesto ampio delle palle grandi) che canta quello che sa. Ti da delle risposte? Ti vuole insegnare la vita? No, te la canta e in maniera molto sincera e pura.
Che siamo tutti maestri qui? Vogliamo parlare di target tutto al femminile? Va bene, tutto al femminile di ragazze che a volte sono troppo sincere, nella vita come nelle canzoni o nelle interviste.
Poi porta il caschetto rosso da dio.

-Non sono riuscita a vedere Nicolò Carnesi e me ne rammarico.
Non bastano i problemi, per scrivere canzoni 

-Onirici, romantici, ma se vogliono anche cazzuti e chiassosi: questi sono gli A Classic Education
Ho visto gente dondolare come in preda ad una magia, ho visto gente di 50 anni saltare e altra gente bloccarmi la vista continuando a parlare nell'orecchio dell'altro.
I riverberi della chitarra che ti rimandano a sere ben più calde di quella di sabato, suonano come se fossero una macchina della verità che invece di tracciare righine sulla carta emette suoni come per dirti che "questo non te la ricordavi eppure l'hai provato pure tu"
Poi cosa c'è di più bello di vedere due innamorati che suonano nello stesso gruppo?
No, scusatemi la parentesi gossip, ma loro sono d'ispirazione per tutte quelle ragazze che escono solo con musicisti falliti di cover band.  Ancora peggio se uscite con il cantante della suddetta cover band, detto più semplicemente "L'IMITATORE".
la borsa degli A Classic Education per far parte della gang

-Dente detto anche la parte antipatica di Morgan detto anche Maurizio Costanzo boni state boni 
Quante bottiglie di vino rosso sono rimaste ancora da finire? Quante poesie mi devi ancora leggere? Sei sicuro che dobbiamo davvero contare tutti i mozziconi di sigaretta della nostra vita? Quante spese alla Coop potranno esser eimportanti nella vita? Basta.

-Mentre ero fuori a fumare l'ennesima sigaretta un tizio mi è venuto addosso e girandosi mi ha detto "Scusa eh, davvero scusa" con un accento bresciano che pochi potrebbero tollerare.
Gli Aucan sono bresciani e non solo li tollero, ma li amo.
Cosa c'è di meglio degli Aucan che costringono il tuo corpo a scendere verso il pavimento?
E' questo quello che vogliono, vederti sbattere per terra e tu sai benissimo che non potrai fermarti.
E' impossibile.
Io odio la montagna, ma il solo pensiero di questi ragazzi in un casolare in Trentino che compongono questa musica o che vanno nei boschi a campionare i rumori della natura mi fa letteralmente impazzire.
(non mi interessa se è finzione,l'hanno scritto loro nella pagina di Wikipedia e io ci credo)
La loro è la musica che userei come colonna sonora nell'atto di fare all'ammore se fossi Rooney Mara che interpreta Lisbeth Salander.
(per ora la mia perfetta colonna sonora dell'atto del fare all'ammore è fatta di Marvin Gaye e R Kelly, dei tempi d'oro s'intende.)
Quelli su cui battono nel video sono i miei ormoni.

-Tutte, ancora dopo anni, abbiamo un'amica che va fuori per Carlo Pastore.
Stiamo vicine, prima o poi, tutto questo finirà.

-Se gli Aucan ti costringono a sbattere contro il pavimento gli Esperanza fanno peggio: come una marionetta telecomandata sei costretta a muoverti come una scimmia impazzita, sentendo pulsare il bacino in maniera veramente impropria.
La colonna sonora perfetta per un video gioco dove ci sono sparatorie in viicoli bui, macchine con cui sgommare e prostitute ammiccanti ai lati della strada.
La maggia tribale proprio.

-Purtroppo ero davvero distrutta dalle 24 hour party people a cui mi ero sottoposta dalla sera prima (posare tutto il tempo come Kim Kardashian non è stato facile) quindi ho dovuto rinunciare ai Casa Del Mirto insieme ai Righiera.
Lo so, sono una persona oribbile, avevo promesso di ballare Vamos alla Playa come la peggiore fanatica delle discoteche di Ibiza eppure non ce l'ho fatta.
E a guardare da questo video mi sono proprio persa un momento indimenticabile.


Mi ami che vai, tempo che trovi.
Se a giugno è sempre temporali e saette, questa volta la neve non ha rovinato nulla e allora, tornando a casa con l'aria calda a palla,  rimane solo da dire: benfatto Mi Ami, ben fatto.

1 commento:

  1. "La loro è la musica che userei come colonna sonora nell'atto di fare all'ammore se fossi Rooney Mara che interpreta Lisbeth Salander."

    come è vero.

    Vale

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