mercoledì 7 marzo 2012

If you're feeling (blue and) sinister

Citazione altissima nel titolo in onore di Katy Perry, che ultimamente vuole farci credere che la vita sia piena di colori (soprattutto nei capelli) ma che invece sta chiaramente passando un periodo di grande depressione.
Perchè è inutile che la vediate come una nuova fashion icon con tutti quei vestiti couture addosso, o che ripercorra il mito della americana a Parigi che si affina dimenticando Walmart: Katy Perry è triste e si vede.
Ma analizziamo le prove parigine:
Il primo giorno ha pensato bene di presentarsi con questo abito color menta, tutto trasparenze di Vera Wang. L'abito non fa altro che amplificare quello che dicono i capelli, cioè "sono depressa e in cerca di un fidanzato, va là cosa ti posso offrire"
Che Katy possa offrire tanto lo sappiamo tutti, non solo fisicamente ma ERA anche un personaggio divertente.
Poi c'è stato lo chignon che fa subito elegante e l'abito con cuissard in pelle abbinati al chiodo. Ed è subito dark raffinato. Non contena ha utilizzato anche la posa da cavallo tipica delle fashioniste.
Ma poi dove ce le ha mandate le sopracciglia, come ha fatto?
 Poi c'è stato questo bel cappottino di Viktor & Rolf e la borsetta formato pillola anti depressiva.
Lo sta urlando ragazze, che qualcuno le faccia fare almeno una risata invece di ridere di lei!
 Anche di sera stesso effetto "carne al fuoco" con questo abito (abito?) di Balmain indossato con nonchalance. Non solo penso che sia l'abito più brutto del mondo, con quella abbottonatura al seno che ricorda i top di Shakira, ma penso anche che le stia malissimo.
Sembra il manichino di Schwarzenegger, poi un decoro più brutto non lo si poteva immaginare.
 Ed eccola poi ritornare al look da pin up fantasy californiana con frangetta e occhiali retrò.

Cara Katy Perry, eri passata dall'essere una semplice ragazza fumetto carina ad una vera bomba senza precedenti. Ti devi tirare su di morale, devi divertirti ma non con quegli snob dei francesi.
Tu sei una ragazza da corsa sulla spiaggia, non lo so, da barbecue mica da sfilata.
E' inutile che cerchi di dimenticare Russel Brand indossando abiti di haute couture: so che nessuno avrebbe mai pensato di dirlo ma...torna ad indossare quegli orrendi abiti di Castelbajac, te ne prego!

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