mercoledì 25 luglio 2012

Frank Ocean, l'unico che poteva vendicare gli addominali di Usher


Channel ORANGE di Frank Ocean è una bomba, ma facciamo un bel passo indietro.

Nel 2004 una giovane Elena alle prese con le repliche domenicali di MTV, si ritrovò davanti uno dei suoi beniamini di sempre, tale cantate R&B Usher, durante un'interpretazione commovente.
Davanti alla folla urlante dei MTV VMA, Usher stava interpretando «Confessions pt 2» uno dei suoi più grandi successi. Come dice il titolo di album e hit, «Confessions» appunto, Usher aveva deciso di entrare in studio di registrazione e mettere a nudo la sua vita privata, dove di privato c'era ben poco: la sua relazione con "Chilli" delle TLC, relazione che si stava chiudendo in maniera piuttosto brusca proprio in quel periodo. Usher in «Confession pt 2» non ci va giù leggero, insomma  ti ho tradito, questa aspetta un bambino, io vorrei essere tuo ma che fare? Tra un sussurro e un falsetto Usher sembrava davvero confuso, davvero dispiaciuto, e io ci credetti.
Solo una cosa mi fece ricredere sul suo vero pentimento, la performance a quegli VMA:
Ti stai struggendo per lei, dici che l'unica cosa che conta siete voi due e continui ad alzarti la canotta in quel modo? Per quanto fosse una rappresentazione davvero catartica, con la pioggia che scendeva sul suo corpo tonico e il finale con lui che spezza la sua immagine allo specchio, no davvero, guardatela, dopo essermi ricomposta dalla tempesta ormonale, capì e ci rimasi male. Malissimo.
È quello che fregò Usher per un bel po' di anni: la sua voce era pura, i suoi pezzi ottimi ma quegli addominali, sempre lì, sempre pronti a distrarti, era dura.
Ecco, se anche gli addominali di un'epoca pre-The Situation di Usher potevano distrarti da ballate tanto semplici quanto belle, da collaborazioni raffinate e dal fatto che cantava una roba tipo mi ami di più ora che sono stato sincero, vero?, se tutto questo poteva essere offuscato da una canotta bagnata figuriamoci con Frank Ocean e la sua aperta omosessualità.
Tuoni e lampi, chiudete in casa i bambini del block, anche i rapper sono omosessuali!
Come è possibile? Dov'era LL Cool J quando serviva?
Ora due sono le cose da considerare: 
1) È vero, Frank Ocean è il primo farabutto che lancia un disco e il coming out nella stessa settimana. (ehm Tiziano, ehm)
2) Per ora ne Pharrell ne Andrè 3000, che hanno collaborato su questo gioiellino di album, hanno commentato la notizia con un "Spero di no, se fosse così sono problemi suoi".

L' altro lato di questa storia, se vogliamo più di storia del costume, è che il rap è cambiato e anche tanto. Con questo non sto dicendo che fosse un ambiente omofobo (a quindi del sessismo ce lo scordiamo? Dove siete rompipalle che vi scandalizzate per ogni yo pussy bad bitch nelle lyrics? Non vi punge una frase come meglio omosessuali che donne nel rap?) il mondo dell'hip hop ormai è una fantasia raffinata e ripulita, neanche più così tanto fastosa, così barocca come quella di un tempo. Sigh. 'nsomma quante volte devo ripeterlo che ormai è quella la nobiltà, lo stile di vita healthy e wealthy da seguire? È un posto della mente dove si entra con le mani sporche, ce le si pulisce sui tasti della post-production e se ne esce con il cuore alleggerito e, spesso, con qualche sentimento buono.
L'omosessualità di Frank Ocean scandalizza meno del pentito Usher che si spoglia per le fan, scandalizza ancora meno della finta faida tra Jay-Z e Nas, scandalizza molto ma molto meno degli show di Lil Wayne dove reppa e impugna una chitarra e non si sa mai bene il perché.
Aggiungici che il pubblico rap di oggi non sei tu, caro Amico Purista che non comprendi la mia passione per la TOTALE alta qualità di Beyoncè, per le T-shirt di Asap Rocky o per la sontuosa costruzione sonora di Pharrell Williams. 
Sono passati quanti, 30 anni, dal duetto tra Aerosmith e Run D.M.C, siamo ancora chiusi nell'idea che l'hip hop e l'R&B siano di nicchia e poco attratte dal mondo, dai suoni che le circonda? La sessualità di Frank Ocean scandalizza ancora meno del featuring tra Damian Marley e Skrillex, per dire. C'è una nuova ondata di talenti dall'appeal soul e non mi sorprende sentire della prossima collaborazione tra quel tesoruccio di Toro Y Moi e quei burloni della Odd Future, così come non mi sorprende che un bianco sfigato come How To Dress Well faccia arrembì talmente bello che manco R Kelly prima dei porno. Lo stesso Usher, per cui ovviamente si tifa ancora, è tornato con un bell'album anticipato dal singolone Climax prodotto con Diplo. Visto? Anche Usher conosce il mondo al di fuori della sua canotta.
Quello che ci apprestiamo ad ascoltare a lavoro, alle feste, in macchina, nella moltitudine solitaria della metro, questo sincero capolavoro dal nome «Channel ORANGE» è solo la prova che al mondo dell'hip hop poco importa se Frank Ocean si presenta al Jimmy Fallon indossando una fascetta in testa, perché poteva anche alzare quella famosa canotta che nessuno avrebbe mai controllato la presenza o meno di addominali da paura. Dal momento in cui l'organo di «Bad Religion» ti colpisce, ti cattura. E tu, caro Amico Purista, devi tacere ed ascoltare le parole di Frank Ocean, volente o no ti tocca ascoltare di amori non corrisposti eppure ancora più tragici di quello che ci sembrano.
Il brutto dei bei dischi è che non hanno mai un paio di singoli, no. Dovresti inventare un poemetto con l'intero asse dei titoli. Potremmo star qui un bel po', parlando di tutte le tracce, delle collaborazioni, del magia di un pezzo come I'm Thinking about You che prende, ingoia e mastica Adele tanto da far sembrare i suoi struggenti pezzi pop come il pranzo indigesto di una persona che non ha mai provato l'amore. Ho visto uomini adulti struggersi sul ritornello, uomini stimati, e allora cosa faremo? Gli daremo dei Frank Ocean e loro non la prenderanno male. 

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