domenica 30 dicembre 2012

12 pezzi per il 2012

La classifiche di fine anno acquistano un senso solo se ci si confronta da soli, nel proprio personale e timido io. Fuori dal tuo piccolo stato, c'è un mondo pieno di gente che mette tutte le canzoni di «Lonerism» dei Tame Impala nella propria classifica, c'è gente che si sta sbucciando letteralmente le dita per scegliere quale Azealia Banks rappresenti meglio il suo anno: la rapper o la vocalist? Fuori dalla mia cameretta ci sono persone che smascellano davanti l'impossibilità di scegliere tra Beach House o XX tra una terza e una quarta posizione. Chi sono io per dire che il tuo n°5 vale meno del mio n°10? Chi siamo noi per dire che Bruno Mars è un cazzone o che le sorelle Serebro sono i Milli Vanilli di questo 2012? E Flo Rida? Io stessa stavo cedendo alla tentazione di inserire il flauto di Flo Rida nella mia classifica, e sì: questa frase suona promiscua proprio come avrebbe voluto lui. Dato che fare una classifica dei migliori album è pura fantasia (Kendrick Lamar e Frank Ocean) questo è un memento mori dei miei 12 pezzi preferiti del 2012. Classifica che dice in maniera molto chiara che -quest'anno più che mai- sono alla ricerca del rapper/produttore/schiacciatore di batterie/etnicamente confuso del mio cuore.

12. «Goldie» A$AP ROCKY
Se mai Dio vorrà dare alla luce questo benedetto album d'esordio «LongLiveA$AP», io sarò qui a scaricarlo, a farmi le treccine come lui e a ripetere contuini e orgasmici madonna-madonna-madonna mentre saltello sui piedi.
11. «Pressure» ISHE+ HEZEKIAH PROJECT
Prendi tue tizi che si litigano una base, se la dividono ed esce fuori questo progetto qui.

10. «QueenS» THEESATISFACTION
La nuova scena hip hop parte anche da questo duo tutto al femminile firmato Sub Pop. Due voci che si sposano alla perfezione, stile da black panther, figlie di Erikah Badu e di università con dormitorio misto.

9. «Genesis» GRIMES
Quando è scoppiata «Oblivion» ho pensato che Grimes fosse una scema che istigava alla pedofilia, poi è arrivato questo pezzo con questo video e mi è sembrato di vivere in un manga, un mix di Sailor Moon/Dragon Ball con lo stylist curato dalle Shampalove feat la mia vicina zarra.
8. «Ruin» CAT POWER
Un saluto a Chan Marshall, che so che mi legge quasi una volta al mese. A lei, stupendadivinaquarantennefigastratosferica un augurio di ritorno sulle scene, e una macumba alla coppia Ribisi-Deyn. Torna Chan, torna!
7. «Climax» USHER
Singolo che ha decretato il ritorno del vero Usher, quello che sembra essersi lasciato alle spalle le merdate degli ultimi anni. Basta con le brutte compagnie, Usher torna a far volare alto la sua vocina accompagnato dal tappeto sonoro costruito da Diplo.
6. «Losing You» SOLANGE
Mentre Kelly Rowland stramazza sul dancefloor dopo la quinta collaborazione con David Guetta, quatta quatta la sorellina di Beyoncè riesce finalmente a farsi chiamare per nome sfornando questo pezzo bello bello, bello bello, sotto le nobili mani di Dev Hynes aka Lightspeed Champion.
5. «Latch» DISCLOSURE FEAT. SAM SMITH
La prima volta che ho sentito questa canzone era in macchina e i conduttori paraculi del programma radio hanno iniziato a parlare senza dire di chi fosse. Ci sono volute settimane per beccare il video su uno dei canali musicali di Sky, ho alzato le braccia verso il cielo benedicendo tutti gli pseudo canali di Mtv per contuinare a passare video musicali per gente come me, senza impegni nel sabato pomeriggio. Giustamente, se avessi degli impegni sarei come i ragazzi del video.
4. «To the World» KANYE WEST FEAT. R KELLY
Non poteva mancare il sempre modestissimo Kanye West con R Kelly, che patatone. Ma i vocalizzi iniziali? non è forse così che ci aspettiamo che R Kelly inizi la giornata? Facendo giusto un paio di esercizi vocali tra un porno e una domenica in chiesa? Sale sale e non fa male, ma pesta tantissimo.
3. «Liquorice» AZEALIA BANKS
Elena, non prendiamoci in giro che è un anno che ogni giorno perdi una parte della tua dignità cantando questo pezzo in Panda, con annesse faccette e "WOWWOWAI" con le labbra rimbalzanti.
2. «Pyramids» FRANK OCEAN
Decisamente «Channel ORANGE» è stato l'album che ho ascoltato di più in questo 2012, e se la gioca con Kendrick Lamar per l'album più bellerrimo di questo anno dei Maya. La scelta non è ricaduta su «Thinkin About you» perché... non c'è un perché. Forse sarà quel cambio a metà canzone, sarà quello scimmione di John Mayer che se ne esce fuori con la chitarrina, sarà perché she working at the Pyramids tonight...
1. «Bitch Don't Kill My Vibe» KENDRICK LAMAR
Scoperto negli ultimi mesi estivi, Kendrick ha sbaragliato la concorrenza fino ad arrivare sul podio, strattonare Frank Ocean esordendo con Ora il cuore di Elena è mio! Ve ne ho già parlato in radio e ve ne riparlo perché »Good Kid MAAD City» è un album hip hop pieno di collaborazioni e campionamenti pazzeschi. Tutti i sample potete trovarli qui per fare gli spessi con i vostri amci, sempre se ne avete per parlare di queste cose. Da Janet Jackson agli insospettabili Beach House, quanto è bello l'hip hop di oggi? Quindi abbandoniamoci all'emozione e andiamo a vedrre Kendrick dal vivo, ci venite al concerto ai Magazzini il 24 gennaio?


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