domenica 3 marzo 2013

Musica che ha rovinato il buon sesso a tutti

Se pensate che la cultura pop non tocchi la vostra sfera sessuale e la vostra voglia di, be' vi sbagliate alla grande. La musica è da sempre un facile veicolo sessuale, almeno per noi ragazze, perché non potendo vedere da subito al di là dei suoi pantaloni o del suo cuore, esiste sempre quella viscerale connessione musicale che riesce a scatenare le più violente voglie, ma soprattutto la rassicurante tristezza che lui sarà anche figo da Dio ma, Gesù, ascolti veramente della musica di merda. L'altra sera mi sono impuntata con un tipo facilmente classificabile nella sfera -ascolto rap perché sono alto e grosso- Ben fatto ragazzo. Dopo un'avvincente scontro di battute sul perché stessi davvero canticchiando Britey Spears (PERCHÈ NO semmai) ho facilmente raggirato la situazione chiedendo al fidato dj la canzone che in quel momento stava descrivendo al meglio quello che stava succedendo: «Doo Wop (That Thing)» di Lauryn Hill che pressappoco dice "Ragazza/ragazzo stai attento che da te vogliono solo quella cosa". Prendiamoci un secondo per pensare a quanto sono pazzesca: non solo era facile capire che ti sarebbe piaciuta, ma ti sto anche chiaramente dicendo cosa sta accadendo e il tutto con la classe di Lauryn. Tu che io narrante hai, eh? Sandro Ciotti a "Tutto il calcio minuto per minuto"? Riprendiamo la nostra chiaccherata, si complimenta, mentre il mio ego è in pista a ballare. Se Lauryn Hill aiuta a mettere al loro posto i tipi che pensano di fregarti al primo bottone del cappotto (seriamente?) ci sono anche tanti altri gruppi che hanno rovinato relazioni e l'appetito sessuale delle signorine. Perché nulla ti fa tirare su la zip come una brutta playlist:

Bon Jovi
C'è sempre un momento in cui una deve fare i conti con il bagaglio culturale che Bon Jovi ha lasciato agli uomini: video opachi, brutti dipinti, slogan alla -it's my life- e ciuffo impomatato alla «Tutti pazzi per Mary». Il punto è che una -magari- si farebbe Bon Jovi, sì, ma non ti faresti mai la sua musica tanto meno uno che l'ascolta.

The Strokes
Un buon elemento non salva il resto del gruppo. Una ragazza che sogna Fabrizio Moretti ha la mia approvazione, ma Julian Casablancas no. Siete in tante e io so che potete guarire, ma peggio ancora sono i ragazzi che te lo riproporrebbero in ogni salsa. Uomini, tornate in voi: Julian è quel figlio di puttana che aspettate all'uscita da scuola per rubargli i soldi e dirgli cose come "tua mamma mi deve il resto". Vi rivogliamo così!

Arctic Monkeys
"C'è oh gli Arctic Monkeys hanno usato internet, c'è tutti conoscono la loro musica pazzerella, c'è le tipe di strappano gli skinny di dosso quando li sentono!" In un mondo davvero onesto gli Arctic Monkeys non sarebbero arrivati al quarto album, neanche al terzo a dire il vero, e Alex Turner non sarebbe considerato un figo. Quanto sono preoccupanti i suoi aderentissimi skinny jeans?

AC/DC
Iron Man può, tu no.

Skrillex
Se mi voglio skrillex me ne sto a casa mia, maledetto autistico della musica. Non è così che suona l'amore, non è così!

Led Zeppelin
E non potevano mancare, perché loro faranno anche canzoni di 8 minuti ma tu così ne duri molti di meno. Per non parlare della paura che a lui piacciano i tuoi ricci solo perché gli ricordano quelli di Robert Plant.

Bon Iver
Sai quando la musica è bellissima ma, forse, questa non è la situazione giusta per sentirla? Se il tuo scopo è quello di farmi piangere durante, non solo sei uno stupido pervertito, ma chiaramente non rispetti la mia anima pura. Justin Vernon stringimi, ho freddo.

Einstürzende Neubauten
Ennesimo esempio dove farvi vedere come un sopraffino degustatore musicale non serve. No a chi pensa di sapere la lingua dei Sigur Ros, no a chi sta ascoltando solo in nuovo degli Atoms of Peace. Diciamo stop a tutti questi finto intellettuali che sognano Berlino, chiediamo di più! Se non sanno gestire il loro paese non sono in grado di gestire una vera donna!

Kavinsky
Conoscete solo «Nightcall» e non potremo ascoltarla per sempre. Ah, non siete Ryan Gosling.

La tua chitarra
Non sono un nuovo gruppo super hype di Milano, sto parlando proprio dell'oggetto materiale: la vostra chitarra che tenete sempre accanto al letto. Prima o dopo, non mi stupirei nelle pause. È imbarazzante vi prego, mi sento male. Per ogni accordo di «Wish You Were Here» è un orgasmo che se ne va via, per sempre. Per ogni «Blowing in the Wind» dello zio Bob è un blow job in meno. Ragazzina, se puoi, vai all'ufficio castasto e chiedi gentilemente una copia della piantina dell'appartamento del tipo e spera di avere una via d'uscita vicina quando lui sentenzierà "Ora ti faccio un mio pezzo".






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