mercoledì 24 aprile 2013

I Playoff del mio cuore

Io lo giuro: mediamente il mio uomo ideale deve aver scritto in faccia "BISTECCA", deve avere quel portamento sano di quello che va all'Autogrill e si mangia Rustichelle alla plastica come se non ci fosse un domani. Vado fuori se beve la birra calda, ma non perché gli piaccia così: perché non rinuncerebbe mai a una birra. Io so che tipo di uomo mi piace: c'è per dire, ieri in tram in Porta Romana ho beccato Vincenzo Da Via Anfossi e ammetto che jo fatto un pensierino. Non giudicatemi. Se Vincenzo Da via Anfossi ascoltasse anche Justin Timberlake allora sarebbe davvero LUI. Tutto questo per dire che non so cosa mi prende, la devo smettere di dedicare post e intere ore della mia vita a Justin Bieber.

Justin che torna al taglio Elle Degeneres
Justin che esce dal cubo e diventa un ologramma
Justin che esce dal cubo che sembra la lampada anti buio per far addomertare i bambini, di solito escono i pesciolini 'sta volta Justin.
Justin che fa i balletti dell'oratorio
Justin che fa "AND OOOOOOH I'M ALIVE I'M ALIVE I'M ALIVE"
Justin che cita i Daft Punk "AND I'M LOVING EVERY SECOND MINUTE HOUR BIGGER BETTER STRONGER POWER"

Poi, per fortuna in pausa pranzo in agenzia ci spariamo il commercial dei NBA Playoff, rivedo le fattezze di James Harden dei Rockets -detto anche Il Barba- e ricordo da dove vengo ma soprattutto dove sto andando.

James, vuoi uscire con me?
Mi pare di sì.

Un sincero abbraccio ai miei colleghi che dimostrano sempre grande eleganza nel far finta di ignorare commenti tipo "OOOO- AAAAA- STOMALE- AH!- DIO!"

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