lunedì 4 novembre 2013

L'incubo vero è quando un personaggio di una serie TV non ti ama nemmeno in sogno.

Io non ho mai visto «The Walking Dead», so che gli attori sono manzi, ma proprio non ce la faccio. Io ho ancora paura degli orchetti de «Il Signore degli Anelli» e guardate che non sono stupida: so che non esistono più. Mi sento più tranquilla a pensare all'intera saga come a un documentario mooolto realistico su un avvenimento passato. Sono quella che ha urlato al cinema guardando «Sign», filmaccio con Mel Gibson, un film talmente al limite del LOL da essere sfottuto anche in «Scary Movie 3».



Ho smesso di uscire tutte le sere, così capita di ritrovarsi nel letto a mezzanotte con crema idratante e pigiama profumato annesso e spegnere la luce. E cosa mi tocca sognare? Quattro intere stagioni di «The Walking Dead» con la sottoscritta come protagonista. No, iooo non ci sto. Perché quello che evito accuratamente nella realtà, la notte mi supplica di essere vissuto?



L'incubo si apre durante una riunione d'istituto dove A$AP Rocky è a capo della scuola (ed è subito commedia teen), tra litigate e urla Lily Allen (sì, la cantante) si alza e si trasforma nel Mugatu di turno: "VOI SIETE DEI PERDENTI, IO IERI ALLA NIKE HO CREATO UN OUTFIT DA PAURA!" Tutti applaudono, io me ne vado a casa, ma poco dopo mi accorgo che l'intera città si è trasformata in Zombieland. Per ben 24 ore combatto contro gli zombie e tutto questo con l'handicap di non aver mai seguito la serie che spiega -non dico come vincerli- ma almeno come combatterli. Alla fine, stremata e nascosta dietro una ridicola Seat rossa, mi trovano e mi trasformano in una di loro con una bella pugnalata verticale nel seno. Anche in sogno, addio scollature. Bene, questo è considerato un incubo: ci sono gli zombie, il sangue, insomma muori. Ma esiste di peggio. Per un'anomala congiunzione di astri e pianeti (brutto hangover da venerdì sera + strudel caldo + abbonamento Sky) il destino ha voluto che mi piantassi sulla nuova poltrona di pelle della sala per consumare tre grandi classici: «Mamma ho riperso l'aereo», «Over the top» e «Casinò». Un ottimo tris di assi che racchiude il senso della mia infanzia passata sul divano a vedere tutti i film di Sly Stallone e qualsiasi film con Joe Pesci e Robert De Niro (poi ti chiedi perché sei single e prima ancora di risponderti stai già giudicando il tizio che non ha nemmeno una cicatrice)
La mia relazione con De Niro finisce verso le due, dopo un rapido zapping su «Bambola» con Valeria Marini (più precisamente la romanticissima scena dove Furio si scrive BAMBOLA sul braccio usando un coltellino) decido che è il caso di andare a dormire. E qui inizia un nuovo incubo, che -ahimè- poco ha a che fare con Valeriona e le foto con la mortadella. Sigh. Premessa: la cosa che invidio di più al mondo alla mia migliore amica è la capacità di portarsi a letto qualsiasi uomo lei voglia. NEI SOGNI. Le basta ripetersi il nome del tipo prima di addormentarsi e tac la mattina dopo mi arrivano messaggi come "Ieri notte con il tizio scemo di Vampire Diaries è stato top" oppure "Grandi limoni con Filippo Timi". Trovo ingiusta questa divisione di poteri, chiaro che tutte non possiamo sognare Ryan Gosling giovedì notte, ma io mi accontenterei di altro: Jeff Bridges vestito da cowboy il lunedì sera, 50 Cent in boxer il martedì, Philip Seymour Hoffman con la barba il mercoledì e così via. Perché non ci riesco? E quando ci riesco, presa dall'emozione dell'avvenimento, mando inevitabilmente tutto a puttane, della serie che il primo a pregare di risvegliarmi è proprio il tipo che sto sognando. Ieri notte ho sognato che vivevo una storia d'amore con Ben Wyatt della serie televisiva «Parks and Recreation», basta guardarlo per capire che non ha nulla dei miei soliti gusti rurali e caserecci in fatto di uomini.


Prendo la cosa con leggerezza, un po' come i fidanzati materasso, convincendomi che almeno questa volta non ci rimarrò sotto. Invece iniziamo una relazione complice, amorevole, grasse risate, dove termino le frasi con "Ah-ah, tipico di Ben!" Non ho ben capito se sono Leslie Knope (la protagonista della serie tv, nonché moglie di Ben) ma continuo a sperare. Facciamo lunghe passeggiate sulla spiaggia stile Harmony, battute sagaci, amici con i denti bianchi, abbiamo anche un cane insieme... Ah che vita fantastica! Ma come ho fatto a meritarmi un fidanzato così simpatico -smilzo ma simpatico- come? Appunto. Nella mente si insinua il tarlo del tradimento, dopo tutte queste ore spese insieme stai a vedere che finge? Inizio a risvegliarmi dal coma, lo so che si tratta di un sogno, ma anche nel sogno c'è qualcosa di fin troppo surreale. Chiedo in giro "Be', vi amate sullo schermo, no?" SCUSA? Mi state dicendo che non sto sognando di avere una relazione, ma di girare una puntata di una serie tv? Ora, io sono una ragazza mite, ma c'è un limite a tutto: mi va bene morire per mano degli zombie, mi va bene essere mollata dal Sign. Sheffield della Tata (sì, è successo anche questo, il bastardo ha scelto i figli) ma questo no. Sognare di essere amati solo davanti a una telecamera è l'incubo peggiore del mondo, nemmeno Marina la Rosa del Grande Fratello, nemmeno (inserire nome femminile a caso) di Uomini&Donne. Freud dove cazzo sei adesso?

2 commenti:

  1. ahahah. fantastica. vi amavate solo per le telecamere! brava. vero

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