martedì 27 agosto 2013

MAGNA CARTA HOLY GRAIL ovvero Jay Z spiegato ad Andrea Rock

Andrea Rock impersonifica al meglio il tipo di uomo su cui scagliare la pietra affilata che prende il nome di Magna Carta Holy Grail, il nuovo album di Jay Z uscito lo scorso 4 agosto. Nulla di personale, ma sfortuna vuole che Andrea Rock rappresenti tutto quello che più mi irrita di una generazione di maschi che rimpiangono gli anni Novanta, quelli che ti invitano a salire in macchina sparando i Soundgarden o i Prodigy e che comunque sia non ti daranno mai il tempo di spiegare perché ti piace o meno un'artista pop. Andrea Rock è tutti questi uomini perché rappresenta la loro campana di vetro culturale, Virgin Radio, la radio dove le liriche di qualsiasi canzone -triste o allegra che sia- vengono decantate con pathos. Quindi capirete bene la mia contentezza all'inizio di questo agosto nel sentire che la vostra amata e generazionale "Smell Like Teen Spirit" è stata campionata all'interno della prima traccia dell'album di Jay Z -ma non solo- cantata da Justin Timberlake!
And we all just entertainers
And we're stupid and contagious
And we all just entertainers
L'impomatato Justin, l'emblema dell'efficacia del progetto androide umano perfetto by Disney & Co. Ti vedo che entri in camera, afferri i cd dei Nirvana e la T-shirt di Kurt Cobain e getti tutto in pattumiera singhiozzando. Dici che detesti il rap e tutti quello che lo fanno... Ma quelli che ci hanno portato in pasto la testa di Kurt Cobain condita con la glassa aceto Ponti siete stati proprio voi. Ce l'avete messa tutta a fare gli alternativi in questi anni, emulando uno che credevate fosse il ribelle quando poteva benissimo essere il volto di una qualsiasi campagna di moda del periodo.