mercoledì 29 gennaio 2014

FKA TWIGS ovvero Tricky e Bjork fanno all'amore ascoltando i Jodeci

Nelle buonissime scoperte musicali dell'anno passato, moltissime sono femminili di cui una in particolare mi è rimasta attaccata: FKA Twigs e il suo "EP2". Anche qui difficile ricordarsi com'è successo: l'internet assomiglia davvero tanto alla replica del mare dei videogames, poi capita che scendi a valle e salti su delle stelline o dei simboli e solo dopo scopri che sono pozioni utili. Ecco, la stessa cosa succede per la metà dei link salvati, dei TextEdit con post iniziati e con i rar degli ep mai aperti. Ascolti questa voce arrivare da una playlist di qualche portale, cerchi l'artista e lo tieni nei download per un più o meno breve periodo. Poi, dopo qualche mese, esce il video di "Water Me", conosci già la canzone e ti ritrovi ossessionata nel guardare questa ragazza dalle sembianze aliene, con quegli occhioni spaventosi che ti ricordano Pikachu, quella bocca a cuore che deve esserci della finzione per forza, e se non è finzione voglio il suo rossetto della MAC.
Disgustosa e bellissima nello stesso momento, questa londinese di 25 anni ha giusto firmato per un'etichetta di veramente bassissimo livello, giusto la YOUNG TURKS, dio la madonna. In questa tanto chiaccherata (dove per chiaccherata intendo quando mi trucco allo specchio e fingo di essere intervistata da David Letterman) rinconquista dell'arrembì raffinato e poco urlato, è evidente che FKA Twigs non cammina sulla terra ferma come le altre (compilation Saint Heroin, l'ep si SZA, la zuccherosa Maxine Ashley, CHE RIDERE ma con chi penso di parlare?) avventurandosi in un acquitrino di sample vocali, che rimbombano nella bolla della registrazione delicatamente assemblata dal producer Arca (hai presente Yeezus?). "EP2" contiene quattro pezzi, che se li avesse avuti Elisa negli anni '90 ci avrebbe fatto dei video di merda con la tempesta di laser, invece FKA non ne sbaglia una nemmeno sulla questione immagine: contando che madre natura ci ha già messo più del dovuto ( se avessi un dio pagano sarebbe lei) ogni suo video catalizza la tua attenzione per movimenti lenti e ripetitivi, per i colori energici e irreali, per una sensualità delicata e sottomessa, quindi nel sogno perfetta. Dice di essere metà giamaicana e metà spagnola, ma la verità è che una cosa del genere poteva nascere solo da una relazione sessuale tra un Tricky vestito di pelle e la Bjork di "Hidden Place" mentre sentivano un disco dei JODECI, perché non c'è altra risposta ad una carica sessuale terrena e replicabile tanto quanto un'allucinazione da angelo azzurro. Questa versione di "Hide" pubblicata su Dazeddigital, affrontata tra le rovine dei Maya e un outfit in pizzo, non mi fa vergognare di quello che ho scritto. Pazzesca, sogno una cerimonia bollywoodiana e notturna dal proprietario del tattoo store che mi farà un piercing al setto come il suo.

PS: JODECI 4EVER!



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