giovedì 5 giugno 2014

Rihanna al CFDA: shine bright like a diamond

216.000 cristalli di Swarovski.
Ecco di cosa era fatto l'abito che Rihanna ha indossato alla serata dei CFDA, dove ha ritirato il premio come FASHION ICON 2014 (vinto negli anni precedenti da gente come Kate Moss, Nicole Kidman e Sarah Jessica Parker). L'abito dello stilista Adam Seldman ha la forma di un qualsiasi abito a canotta che puoi trovare da H&M al prezzo di 14.90 Euro, peccato che la delicatezza del tessuto in Swarovski e il fisico statuario di Rihanna regalino un effetto un pochino meglio di quello degli specchi del negozio svedese, rinominato da una mia amica ricca "Tutto Jersey Discount".


 Rihanna ha vinto perché ha un approccio audace allo stile, inventa, indossa ma sopratutto toglie un po' quello che le pare, per questo io non trovo questo vestito volgare ma semplicemente perfetto per lei. Nel senso: se puoi salire le scale in questo modo allora questo è l'abito perfetto per te. Se le mutande color carne ti stanno così bene, be' è il caso di farle vedere.



 Rihanna è magnetica perché bellissima, certo, ma ingombrante, zozza e delicata allo stesso tempo, così come le sue canzoni e i suoi video. Difficile guardare il video di «Pour It Up» senza avvertire un senso di disagio femminile misto ammirazione, difficile resistere a un pezzo pop talmente avvolgente come «Stay», ma non ci domandiamo mai se si tratta della stessa persona perché il salire e scendere del suo talento, l'essere ingannati e disgustati a livelli dance inarrabili per poi tornare a imbastire recensioni di tormentoni e ritornelli difficili da snobbare, è la strategia base di questa occhi di gatto. Così come trepidiamo nell'attesa di vedere che cosa indosserà, se sarà la Rihanna maschile e gangsta, come nella cover di Lui con tanto di treccine e cappellino alla Schoolboy Q, o iperfemminile alla sfilata di Chanel.
Rihanna sulla cover di Lui

26 anni, 7 album e almeno una hit ogni sei mesi, Rihanna è la quantità, l'eccesso, bei singoli e pessime cadute, brutte copertine ma editoriali amati da qualsiasi lettore di giornali di moda. Chi usa una simil strategia ma senza proprio farcela (ok, vende anche lei, lo so.) è Katy Perry la cui incoerenza di stile irrita su più fronti: musicale e fashion. Rihanna ha la spacconaggine di cambiare stile musicale, che sò dal r&b alla commerciale, con la stessa facilità con cui affronta un nuovo taglio di capelli ogni mese, e stiamo parlando di una che stava bene anche CON IL MULLET, IL MULLET CAPITE. Senza parlare dei tanti featuring che rilascia in giro per il mondo, e spesso sono tutte canzoni di merda dove l'unica a salvarsi è proprio lei. Katy Perry, invece, risulta un'insicura cronica perché non ce la fa proprio a fregarsene di quello che gli altri dicono e quando finisce una storia ce la deve raccontare e quando vende un album ce lo deve dire che è un album d'introspezione, colorato ma -no- qui non si vende sesso. Peccato eh, perché «Teenage Dream» rimane una delle canzoni pop più belle degli ultimi anni. Comunque scusate la pappardella, so che siete qui solo per le tette zuccherose di Rihanna e per il suo sedere. Non a caso, Rihanna fashion killa per sempreee.


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