mercoledì 26 marzo 2014

C'è differenza tra Lady Gaga e una popstar russa?

Io non credo che si possa vivere felici senza permettersi SKY, perché poi succede che ti perdi programmi come "Arrivano i russi"e non capire niente di questo post.


"Arrivano i russi" è un programma andato in onda sul 113 questo inverno e -se il titolo non vi ha già ampiamente aiutato- parla di russi ricchissimi che si trasferiscono a Londra per sfondare. Già da queste premesse potreste dire che è il programma più BELLO DEL MONDO. Io ovviamente ho visto tutte le puntata quindi, sì, lo è. Ci sono i giovani fratelli che vogliono rilanciare un noto locale della capitale inglese, c'è la figlia di stilista russa che vuole solo studiare più dei suoi compagni per diventare una leader mondiale -a costo di non uscire mai di casa-, c'è la moglie di un calciatore che sogna di diventare la nuova Victoria Beckam e poi c'è lei, Kamaliya. Kamaliya non è solo una bellezza ucraina sposata con Mohammad Zahoor, un uomo d'affari pakistano ricco e innamorato, Kamaliya è anche una popstar! Ma di quelle vere, tanto che in patria è stata onorata dal Honored Artist of Ukraine per aver portato la cultura ucraina nel mondo. Il sogno di diventare una popstar viene sponsorizzato dal marito stesso che investe cifre esorbitanti per produrre la sua musica che la popstar stessa descrive come l'incontro tra la musica d'opera e il pop. LA MUSICA D'OPERA E IL POP. Sinceramente, quanto è bella l'idea di poter imparare a riconoscere le diverse arie attraverso le canzoni di Kamaliya? Kamaliya come il Lou Reed di "Metal Machine Music", ma dove il secondo ride in paradiso per averci preso in giro, Kamaliya fa pop con la serietà di un matematico. Prendiamo il suo pezzo più popolare "I'm Alive": non solo musicalmente ha tutto, ma il video è tipo la cosa più bella mai vista. Kamaliya in strada con il suo bolide bianco incontra un cavallo magico, toccandolo viene trasportata in una fanta-era romana con tanto di arena con gladiatori che non sono altro che feroci ballerini. Machi pompati, ballerine in shorts e raffinatissimi ballerini da club in tacchi a spillo (ciao Putin). Kamaliya prima è una combattente dell'arena (chiarissima la citazione della pubblicità della Pepsi con Pink, Britney e Beyoncé) poi principessa e poi imperatrice. Uno e trino.



Quando si esibisce live (sì, ho visto anche quella) Kamaliya dimentica -o forse no- che qui Lady Gaga è arrivata nel 2008, carica con quel bagaglio di brutta abbronzatura finta, bruttissimo guardaroba circense e altrettanto brutti video. Quando si esibisce, Kamaliya indossa lo stesso abito argentato della Lady Gaga di "The Fame", un po' per ambizione un po' perché anche lei è una zarra senza tempo.

 

Ma in fondo guardando G.U.Y l'ultimo barocchissimo video di Lady Gaga, che cosa manca a Kamaliya per essere credibile come la popstar americana? Il fatto che non ha pretese artistiche? Il fatto che non fa video brutti perché -ripeto- è una super zarra e non una citazionista post moderna? Qual è la differenza tra le trasformazioni di Kamaliya e quelle di Lady Gaga? Perché se Lady Gaga fa apparire un uomo tra le nuvole noi ridiamo e se lo fa Kamaliya pensiamo a quanto ci fa ridere il gusto estetico anni Ottanta delle popolazioni dell'est. Che differenza c'è tra chi guarda il Grande Fratello perché poi vota i concorrenti o chi lo guarda con ironia? A fini commenrciali nessuna. È l'intenzione? Tutto questo per dire che la Lady Gaga di oggi, quello scontro stilistico da Gandalf e Donatella Versace, è bellissima. Peccato per il video, anche Kamaliya starà pensando "Questa me sta a copià".




Ok, GIII-UUU-UAAAI è irresistibile.

lunedì 24 marzo 2014

BABY K: basta chiamarla donna rapper

A un anno dall'uscita del suo disco d'esordio "Una Seria" e in concomitanza con il suo ritorno in studio, ho fatto una lunga chiacchierata al telefono con Baby K per parlare di musica, rap e donne. Alla fine ho scoperto che la femmina alfa per eccellenza non odia nessuno, se non la definizione "donna rapper". Alla fine dell'intervista telefonica ho anche scoperto che la vorrei come #BFF.


Trovate tutta l'intervista su Rockit





"In questo paese si sa, una seria non può fare il rap
Ma ti sbagli, come la Gelmini con i neutrini
I ragazzini mi imbavagliano, gli metto i bavaglini"